5 canzoni brutte dell’estate 2017

Niente, il titolo dice già tutto. Cinque obbrobri musicali che passano in radio regolarmente e ci fanno venir voglia di vomitare addosso al tizio scorbutico del casello dell’autostrada.

5 canzoni brutte dell'estate 2017 - Thegiornalisti Riccione

Ah, ci teniamo a specificare che ce ne sono tantissime altre di canzoni brutte, queste sono solo cinque tra gli aborti che passano in radio! Ecco a voi 5 canzoni brutte dell’estate 2017

5 – Guè Pequeno – Non Ci Sei Tu

Se Guè Pequeno non fosse famoso, probabilmente sarebbe il tipico tizio da cui le ragazzine infighettate cercano di stare alla larga sulla metro. Ma siccome un giorno abbiamo deciso che i Club Dogo dovessero essere famosi, ora apriti cielo e mutandine bagnate al vento. Forte della stagione musicale passata fianco a fianco a Marracash (c’è chi ha Jay-Z & Kanye West e chi si può permettere solo J-Ax e Fedez o al massimo Gué e Marra), ritorna solista con questa vomitevole Non Ci Sei Tu. Il ritornello, che riprende il titolo del pezzo, con questo terribile auto-tune richiama una sorta di suono indiano, moooooolto alla lontana, eh. E quindi ci giriamo il video in Oriente così siamo tutti contenti.

 

Abbiamo appena iniziato e ho già parlato di vomito due volte. Bene. Continuiamo con le 5 canzoni brutte dell’estate 2017:

4 – Vasco Rossi – Come Nelle Favole

C’è poco da fare, Vasco è un po’ come la pizza. Sotto sotto piace un po’ a tutti, anche a chi non lo vuole ammettere. Ma se Vasco è la pizza, questa canzone è la pizza con l’ananas. Banalità a palate, ma soprattutto i coretti alla Pappalardo sul finale sono raccapriccianti (a partire dal minuto 03.08). So che Come Nelle Favole è uscita oramai qualche mese fa, ma visto il tanto parlare che si è fatto di Vasco per il mega concerto di Modena, ho pensato che questo pezzo dovesse stare qui come monito. EEEEEEH

Entriamo nella Top 3 delle 5 canzoni brutte dell’estate 2017

3 – Thegiornalisti – Riccione

Parliamone subito e non pensiamoci più. Prima del successo mainstream mi piacevano pure, ma anche Completamente Sold Out alla fine ci stavano, seguendo un po’ la scia di quello che erano ai tempi di La Fine Dell’Estate con una chiave più italo-radiofonica. E ripeto, ci sta. Magari non piace a me, ma ci può stare. Poi ti sbuca il video di questa, che manco avevo notato nell’album al primo fugace ascolto. Chi scrive è un appassionato di Riccione,  e sperava di trovarsi una bella canzonetta estiva da ascoltarsi sotto l’ombrellone ai Bagni 91 tra qualche giorno… E INVECE NO! 

“Intanto cerco il mare, Un’aquila reale […] Sotto il cielo, sotto il cielo, Di Berlino, di Berlino, Mangio mezzo panino

Raga, se mi scrivete una cosa così siete un po’ indifendibili… A parte l’ambientazione del video, che tutto sommato mi piace perché sento mia, questa canzone non è riuscita nemmeno a rappresentare due secondi nei miei vent’anni di vacanza a Riccione. Uhm.

 

2 – Giusy Ferreri – Partiti adesso

A giudicare dal video la Ferreri non ha mai alzato il culo dalla macchina di Baby K dal 2015, ai tempi dell’altrettanto brutta Roma-Bangkok. Che fantasia, ragazzi. La prima volta che è passato questo pezzo in radio ho seriamente pensato di fare una deviazione e buttarmi in un fosso. Raramente ho sentito una canzone tanto brutta e fastidiosa. La voce della vincitrice della prima edizione di X-Factor Italia non è mai stata esattamente il boccone più facile da digerire, ma alla fine, anche qua, si può parlare di gusti. Riuscire comunque ad accentuare gli aspetti più fastidiosi della vocalità di un cantante in un pezzo radiofonico è una roba mica da poco.

Pronti per la regina delle 5 canzoni brutte dell’estate 2017?

1 – Tiziano Ferro – Lento/Veloce

Andiamo con ordine. La canzone parte in pompa magna con l’inciso, e poi cambia tutto e si affloscia, con il buon Tiziano che reinterpreta, praticamente, il video di Boyfriend di Justin Bieber di ben cinque anni fa, con un cliché più ovvio che mai: lui e soci, con cinquecento gradi all’ombra vestiti con il giubbotto e le giacchette, a gaggiarsela davanti a delle auto parcheggiate a Las Vegas (?). A 01,08 si parte con il ritornello, ed è un pugno nell’occhio, soprattutto vedendo il product placement del Cornetto Algida nel video. Logico, no? A Las Vegas la figona si mangia il Cornetto. Intanto, dopo il ritornello riprende il delirio di versi dell’inciso introdotta dalla frasetta ad effetto solita. Ma sbaglio o non è la prima volta che Tizianone si avvale dell’immagine lento/veloce? L’amore va veloce e tu stai indietro? ‘Na roba così? No? Vabbeh. La canzone è un po’ un crogiolo di cose senza senso, ed è stata ovviamente utilizzata come sountrack dello spot Cornetto Algida di quest’anno. Giù alla Algida non si sono manco sforzati di girare un nuovo spot: hanno usato lo stesso dello scorso anno cambiando semplicemente musica di sottofondo. Ma d’altronde non hanno manco torto, la useranno due mesi l’anno, perché sbattersi a farne una nuova?  Un po’ quando devi comprare i jeans corti, che piuttosto tagli un paio di jeans vecchi e… Ok, la pianto. Insomma, questo è quanto, si commenta da sola.

MattPenna
Follow me

MattPenna

Cantante, musicista, DJ e music blogger. Per saperne di più su di me, seguite il mio blog mattpennapopscene.wordpress.com o la mia band, Nowhere Boys, https:/www.facebook.com/nowhereboysit
CHEERS!
MattPenna
Follow me

Commenti

comments

I commenti sono chiusi.