Le 5 perle trash di musica italiana che non vi aspettavate a�� Parte Seconda

Dopo il successo del primo capitolo, rieccomi a scrivere per gli amici del Pollaio e a presentarvi 5 capolavori di cattivo gusto della musica trash italiana di cui pochi hanno memoria. Ricapitolo per gli assenti il concetto base di questi excursus: si parla di personaggi famosi del mondo dello spettacolo che hanno tentato, grazie a Dio invano, a sfondare anche nel mondo della musica, ma sono rimasti dimenticati o sono passati inosservati. Ecco altre cinque perle trash che non vi aspettavate di sentire. Nello speciale di oggi, parliamo di gente degli anni Duemila.

5) Il Divino Otelma – Vivi la vita (2008)

All’anagrafe Marco Amleto Belelli, il Divino A? all’apparenza un personaggio tutt’altro che stupido, con due lauree e una breve carriera politica. Ma basta cercare qualsiasi video sul web per rendersi conto che A? un coglione. Noto per le apparizioni televisive a programmi come Maurizio Costanzo Show, Porta a Porta e L’Isola dei Famosi, ha anche avuto non pochi problemi legali, tra drammi fiscali e pubblicitA� ingannevoli. Fatto sta che Belellli sostiene, cito Wikipedia, “di incarnare egli stesso Dio (per cui fa uso del plurale maiestatico nelle sue apparizioni pubbliche) e di essere stato precedentemente un sacerdote di Atlantide, faraone donna d’Egitto e sacerdote romano appartenente ai Quindecemviri sacris faciundis (i custodi dei Libri sibillini).” e di essere ” best price on cialis coupon. conte di Quistello, Primo Teurgo della Chiesa dei Viventi, Gran Maestro dell’Ordine Teurgico di Elios, Presidente Europeo dell’Ordre des Occultistes d’Europe (O.D.O.D.E.) e Nazionale dell’Ordine degli Occultisti d’Italia (O.D.O.D.I.), del Centro Italiano di Studi Astrologici (C.I.S.A.) e dell’Unione Astrologico-Occultista d’Italia (U.A.O.D.I.), Fonte di Vita e di Salvezza, Dispensatore di VeritA� Archetipa, Luce dei Viventi” (???!!!). Fondatore di un proprio ordine che fonde magia e religione, il Divino ha azzardato anche una carriera musicale, ma citarvi Potenza Sessuale 3000 sarebbe stato troppo semplice. Parliamo invece di Prendi la fortuna e Vivi la vita, brani con cui si A? candidato al Festival di Sanremo, rispettivamente, nel 2004 e nel 2008, dove A? stato, stranamente, respinto. Se il primo dei due brani ha una freschezza quasi da drive in, ho optato per il secondo, piA? emblematico e particolare. Enjoy.

4) Valeria Marini feat. Simona Ventura – La Isla Bonita [Live] (2008)

Direi che non c’A? bisogno di presentazioni per queste due star della tv italiana. Purtroppo ogni traccia video di questa perla che vi propongo A? stata rimossa dal web, ma per fortuna un contributo audio permane. Si tratta di una cover di Madonna interpretata dal vivo durante uno spezzone in studio della sesta edizione targata RAI de L’isola dei famosi, condotta allora dall’ex signora Bettarini. Da quanto sono riuscito a ricostruire, le due soubrette percorrono una scalinata in studio in modo impacciato, in abito da sera, stuprando analmente questo classico della musica pop, con un inglese discutibile, testo a metA� tra il masticato e il letto (pare che una delle due avesse le parole scritte sulla mano) e un cattivo gusto aleggiante nell’aria tutt’altro che trascurabile. So che non si tratta di un tentativo di carriera discografica (alla quale la Marini comunque si A? dedicata), ma questo bootleg era troppo prezioso per non essere condiviso. Da notare la voce campionata che ripete “Simonaaa”: non sono riuscito a capire se si trattasse di una parte montata sulla traccia audio originale o se fosse contenuta nella versione cantata live, ma ad ogni modo…

3) Raffaella Fico – Rush (2014)

Divenuta famosa come concorrente del Grande Fratello, questa showgirl ha lavorato in televisione come attrice di importanza secondaria, come soubrette per gente del calibro di Enrico Papi in diversi dei suoi game show e in programmi del peso culturale di Lucignolo, Real TV e Colorado. Vanta nel suo portforlio diversi servizi fotografici osA� dovobet without prescription. per Max e affini e il cameo nel videoclip di Alfonso Signorini di Fedez. Vita sentimentale intensa con Mammuccari prima e Balotelli dopo. Tipica figa della tv italiana, insomma. Ma non le basta. Vuole diventare la nuova Rihanna italiana. Nel giugno 2014 prende la disgraziata decisione di incidere il suo singolo d’esordio, Rush, con la produzione del figlio di Umberto Tozzi, Gianluca, con il quale finisce per fidanzarsi. Testo scontatissimo cantato con una pronuncia cosA� spigolosa da far rimpiangere KONTY (vedi l’ultimo articolo), imbarazzante, melodia urban pop, intermezzo strumentale con diversi versi da kebabbaro e featuring con rapper a caso non accreditato, che forse A? l’unica cosa decente del pezzo. Corpo da urlo che perA? non salvano la coreografia trashissima e le diverse baggy t-shirt che veste con la scritta “BAD” per ribadire il suo status di ragazzaccia. Vi dico solo che nel momento in cui scrivo, il video vanta piA? NON MI PIACE (17.529) che MI PIACE c r walgreen charged. (5.186) su YouTube (ha un canale VEVO…). La traccia dA� il titolo all’album, che la porta ad organizzare una data live niente meno che al Teatro della Luna di Milano, che viene annullata perchA� vengono venduti a malapena 200 biglietti. Una rara dimostrazione di come essere figa non conti un cazzo.

2) Carla Gozzi – You can leave your hat on (2013)

Il nome risulterA� sconosciuto alla parte maschile dei lettori, ma questa “cosa” A? cosA� brutta che non poteva che trovarsi qui, quasi in vetta. Carla A? una celebre esperta di fashion che ha lavorato a fianco delle grandi firme per anni e ha condotto su Real Time diversi programmi in relazione con il mondo della moda a fianco di Enzo Miccio o in singolar tenzone. Non sono riuscito a capire il movente di questa cover del brano leggendario di Joe Cocker, con imbarazzantissimo video a seguito, ma eccolo qui. Nel video, la Gozzi inserisce spezzoni ispirati ai programmi di sua conduzione in cui boccia o promuove determinatiA�lookA�della sfigata di turno e si pronuncia in sonori “NO!” alla vista di obrobri fashion. Mettiamoci dentro delle coriste che speriamo siano state ben pagate, visibilmente imbarazzate, e il solito inglese da far accapponare la pelle e otterremo questa bomba, passata decisamente in sordina. Bollicine.

1)A�Nina MoriA� – I love Rock’n’Roll (2014)

Altra cover, o meglio, quasi un rifacimento, del classico di Joan Jett, interpretata da una delle showgirls peggio uccise dalla chirurgia estetica. From Croazia with love, carriera all’insegna di calendari, lavori in televisione eccetera; celebre (?) per aver partecipato al videoclip di Living la vida loca di Ricky Martin e per la relazione travagliata con quel fenomeno di Fabrizio Corona, Nina non disdegna il tentativo di carriera musicale, con questo videoclip che sembra montato con Windows Media Player. Il clichA� A? il solito: superfiga sulla moto, giacca in pelle, borchie, chitarra elettrica e per l’ennesima volta l’inglese imbarazzante, che mescolato alla pronuncia est-europea, la porta a muoversi con difficoltA� nel testo della line del pre-ritornello. Arriviamo al chorus e tutto bene (…) e proprio lA� scatta una voce misto tra lirico e rospo in gola ben piA? che imbarazzante.A� Ma non A? finita. Non facciamo in tempo a tirare un sospiro di sollievo che a 1:04 sentiamo uno spaventoso crescendo: il brano si trasforma inaspettatamente in una baracconata dance che nemmeno Pitbull e DJ Antoine a quattro mani sarebbero riusciti a procreare, con tanto di ballerine e “WHOOO”, completamente a caso e senza un minimo di attinenza. E poi, a 1:50 tutto ritorna come prima. Riparte il riff di chitarra che conoscono anche i sassi, ma il tutto dura fino al ritornello, quando ritorniamo ad atmosfere da Papete Beach, che ci guidano alla fine del brano. Mi stanno sanguinando le orecchie. Ah, dimenticavo: leggete anche la descrizione del video, che fa morire. Your English gave me cancer.

MattPenna
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