Dota 2 patch 6.86: cosa è cambiato? Un sacco di cose!

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È passato già più di un mese dall’avvento della patch 6.86, e nel frattempo tante altre mini-patch si sono susseguite smussando i tanti angoli lasciati dal cambiamento epocale prodotto dalla Balance of Power. Un sacco di cose sono cambiate nel frattempo ed ora che le acque si sono calmate si può finalmente fare un’analisi di quali cambiamenti ha prodotto questa patch, grazie ai soliti numeri di Dotabuff.comScreenshot at 2016-02-06 17:20:36Screenshot at 2016-02-06 17:20:52Screenshot at 2016-02-06 17:21:08Screenshot at 2016-02-06 17:21:14

Ed ecco gli screen con incrementi e decrementi di Win Rate e Pick Rate di Dotabuff. Partiamo dal primo: aumento dei Win Rate. Il primo screen illustra quali eroi sono maggiormente migliorati come percentuale di vittorie su tutte le volte che vengono presi, e già si notano gli effetti di alcune modifiche della patch.

L’Outworld Devourer cresce di 5,20%. Il rework per lui è stato decisamente un buff. Principale causa è stato il nuovo Arcane Orb. Ora, l’Outworld non ruba più Intelligenza usando la W, bensì l’effetto che la Q aggiunge al suo attacco. Il suo danno aumenta doppiamente ogni volta che ti colpisce, così come cala il tuo mana ed aumentano i danni causati dalla sua ulti. Se già prima l’Arcane Orb faceva male, ora è ingiusto.

6.86

L’Arc Warden si piazza secondo. Inserito nella scorsa patch, come ogni eroe appena aggiunto ha avuto un boom iniziale di persone che lo prendevano per provarlo, senza avere la minima idea di come usarlo. Ora che la situazione si è assestata il suo pick rate è calato ed a giocarlo resta solo chi lo sa giocare.

Dragon Knight risente dell’enorme buff alla sua regen, passata da 2/3/4/5 a 3/6/9/12. Solo due punti in laning ed un Soul Ring, oggetto comune usato per spammare la Q, bastano a conferirgli la stessa regen che avrebbe usando Tanghi in continuazione.

Il Rework è stato un buff anche per il Lone Druid, con la sua nuova impropriamente definita “escape ad area”.
Weaver va su nonostante un buff non così significativo, né alle skill, né agli item che usa di solito, forse favorito dal nuovo meta. Medusa va su anche grazie al Rework del Mystic Snake. Chen risente del Buff alla maggior parte dei creep neutrali, in particolare agli Ancient. Ancor più in particolare all’Ancient Black Dragon, con la sua palla di fuoco. 85 danni al secondo per 10 secondi, ad area e con 1000 di cast range. Meglio di molte nuke. Morphling risente del Buff all’Adaptive Strike, meno costo e più danni, e di quello al Morph, ora più “fluido” e più veloce. Nature ha più Intelligenza ed i suoi Treant più danni. Giungla più velocemente e pusha di più. Lifestealer ha avuto un leggero buff, ma ad aiutarlo principalmente è stata l’introduzione dell’Iron Talon che, in combo con la sua E, è in grado di ricaricarlo quasi completamente in giungla.

Passiamo ai Win Rate negativi.

Wyvern risente del pesantissimo nerf alla sua ulti. Ora, tutte le unità affette da essa sono immuni ai danni causati dal team avversario. Questo significa che se usi la ulti su qualcuno in teamfight ed i suoi alleati non riescono ad ammazzarlo, gli hai praticamente probabilmente salvato la vita. Quello che prima della patch era un tool perfetto per chiudere una teamfight a favore del tuo team, adesso è un’arma a doppio taglio da usare con cautela, che potrebbe avere l’effetto diametralmente opposto.

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Doom risente del cambiamento della sua E, passata adesso ad un modificatore dell’attacco. Strano, perché Doom è effettivamente più potente ora che nella scorsa patch. Il nerf alla velocità d’attacco ed ai bonus dello Scorched Earth, a quanto pare, l’ha colpito più di quanto non sembri, nonostante ora, grazie all’Iron Talon, la sua giungla è molto più veloce.

Shadow Fiend, dopo aver dominato nella scorsa patch, ed aver ricevuto un Aghanim (che non s’è inculato nessuno, ma dovrebbero visto che fa davvero male) vede un crollo. Il leggero nerf alla base armor ed al costo dello Shadow Raze si è fatto sentire, ma più che altro, è vittima del nuovo meta molto più caotico che rende difficile giocare un eroe così lineare.

Tusk ha ricevuto tanti piccoli nerf, che messi insieme ne han fatto uno grosso. Tiny, un po’ vittima del meta pure lui, ha ricevuto lo stesso nerf che nelle patch passate toccò ad Axe ed al Centaur: la sua passiva ha il proc DOPO l’attacco e non PRIMA (che su Tiny diventava un “invece”). Io non riceve né buff né nerf, ma cala in quanto, pure lui, vittima del corrente meta da cui i carry da tasto destro si sono un po’ allontanati. Undying risente del leggero nerf alla Tombstone: zombi con meno danno e più oro a chi la distrugge. L’Earth Spirit, anche lui, risente di tanti piccoli nerf successivi al suo ingresso nel Captain’s (e quindi nei tornei). Uno di essi, uscito da poco (5 Febbraio) riduce la distanza dell’Enchant Remnant da 600 a 150 (dal range di attacco di un ranged a quello di un melee, in pratica). Per finire: il Seer. Nerfato ancora una volta sulla stat primaria.

I Pick Rate non sorprendono. Invoker, adesso dotato di una Invoke fin dal livello 1, vede un colossale incremento dell’11%. Ora si vede in una partita su 3, quasi quanto Pudge. Pudge, inoltre, aumenta anche lui. La nuova meccanica della ulti, la nuova meccanica dell’Aghanim e l’Aether Lens hanno contribuito ad aumentarne il pick rate. Si nota anche una leggera flessione nel periodo successivo al nerf dell’Aether Lens, la quale ora non da più resistenza magica. Zeus, un po’ per il nuovo design, un po’ per il fumetto, un po’ per l’Arcana ma tanto per l’Aether Lens viene più pickato di prima anche lui. Outworld aumenta di popolarità oltre che di winrate per le già elencate ragioni, così come Nature, Dragon e Morphling. Il nuovo scettro rende Legion Commander molto invitante, visto che la rende teoricamente in grado di guadagnare un duello ogni volta che è in Cooldown, senza rischi di venire interrotta. Spectre cresce enormemente di popolarità, nonostante non ci siano cambiamenti né all’eroe, né agli oggetti che è solito costruire. Dimostrazione di come in Dota modificando una parte del meta, inevitabilmente lo modifichi tutto.
Ursa, per finire, diventa invitante grazie al suo nuovo Aghanim, il quale lo rende praticamente un secondo Abaddon, solo, più incazzato.

Per quanto riguarda il Pick Rate in negativo, la prima vittima è il Fiend. Non più midlaner per eccellenza, ora vulnerabile contro il nuovo Invoker. Altro calo di popolarità per Windranger, ora che lo Shackleshot è disjointabile. Tusk risente dei nerf e Riki del rework. Dove la sua nuova ultimate è decisamente un’utile escape, è certamente peggio dell’enorme danno della ulti precedente. Il perdere la rigenerazione che aveva da invisibile, poi, ha reso molto più difficile il giocarlo nell’early, in particolare nella solo lane, costringendolo alla ricerca di diverse build per sopravvivere. Ha trovato una soluzione nella Battle Fury, ora buildata molto più spesso su Riki. Doom, meno efficace di quanto sembri ora, perde anche in popolarità. La QoP risente di un leggero nerf allo Scream. La Wyvern cala come conseguenza della sua ulti, già illustrata prima. Slardar, meno utile di prima, ora rivela solo l’unità e non ciò che ha intorno. Alchemist, infine, del nerf al Greevil’s Greed.

Questo chiude la lista dei cambiamenti più importanti in pick e win rate della nuova patch. Vi do appuntamento al prossimo articolo!

 

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