Andiamo verso un web 3.0 o un web 2.x?

Anno di grazia 2006: il Time magazine elegge come persona dell’anno “You” per indicare la rivoluzione dovuta al web 2.0 e già puntando verso il web 3.0. Ovviamente noi di Pollo abbiamo preferito non istituire tale premio per evitare guerre tra i personaggi più influenti del mondo.
Per chi non lo sapesse il passaggio da web 1.0 (anche noto come World Wide Wait) è stato dovuto dalla possibilità per i fruitori della rete di diventare anche produttori, grazie all’interattività dei siti del tempo, tra i quali i primi social network. Il tutto è stato ottenuto grazie alle tecnologie raggiunte sia software che hardware.

Il passo successivo, già denominato web 3.0, è un web semantico, ovvero una rete capace di distinguere àncora da ancòra e soprattutto che a una richiesta di “scrofe sexy” non vi indirizzi al sito della fiera del maiale di Ortelle ma a certi siti che dovreste smettere di visitare sul luogo di lavoro. In realtà il discorso è più complicato e non esente da dibattiti, quindi, se non siete del settore, vi basta sapere che questo progresso sarà possibile solo grazie agli smanettoni accademici o di grandi aziende che possono investire il big money nella causa.

L’espressione web 2.0 si potrebbe considerare già deprecabile: infatti c’è chi parla di web 2.5 o web 2.D’oh, ma sono solo congetture; io preferirei parlare di web 2.x. Infatti la rete è una struttura estremamente dinamica e ha reso altrettanto veloce lo scambio di informazioni e alcuni altri aspetti della vita moderna tanto che ritengo sia necessario introdurre il giornoInternet  (in inglese daynet, come abbreviativo) come unità di tempo. Con tutta questa rapidità è ovvio che il www si sia già evoluto, in meno di 10 anni, anche se in maniera non radicale.

Buone pratiche dell'Internet 2.0

Buone pratiche dell’Internet 2.0

Come fonti anonime sui social network mi hanno fatto notare, alcune cose non sono cambiate ma si solo sono rimodernate, per esempio il buon vecchio Tits or GTFO si è solo trasformato in un molto più squallido #escile, altre cose valgono ancora, come la regola 34, altre invece sono ormai obsolete o molto cambiate: è evidente che il web di Habbo e Myspace non è descrittivo per il web attuale, per cui the pool is always closed non si merita il titolo di regola di internet tanto quanto there are no girls on the Internet. Certamente le donne non saranno mai sempre donne e i molti ragazzini continueranno ad essere agenti della polizia postale in incognito ma nell’utenza della rete oggi è possibile trovare davvero tutti. Una causa e conseguenza di questo è anche l’affermazione di nuovi tipi di social network tra i più disparati che hanno introdotto tutta una serie di dinamiche che si ripercuotono fortemente sul mondo non virtuale.

Siamo arrivati a un punto di non-ritorno: parlare di Internet come porno e gattini è divenuto inesatto (lascio uno spazio per immaginare un’emoji appropriata). Infatti da quando è comparso il doge, il web ha pian piano perso la sua predominanza di lolcats e gattini in generale dando spazio a qualunque tipo di animaletto tenero e divertente, compiendo uno dei più significativi passi per l’umanità dopo quello sulla luna.

Parodia di x-files con protaonista il Doge

Grazie Doge.

Si potrebbe obiettare dicendo che gli animaletti hanno invaso il web già dai tempi degli advice animals, ma al tempo rappresentavano solo una minoranza meno preferita rispetto i lolcats: il cambiamento segnato dal Doge è stato possibile grazie al cambiamento in atto del concetto stesso di meme, con tutte le conseguenze del caso come il diffondersi da un lato di pagine sempre più scadenti sui meme (tra cui noi di Pollo) e pagine di metahumor per gli stramboidi più edgy della rete. La rete non è più una cosa solo per nerd, anche se la si può vivere in molti modi, restando totalmente inconsci di come la vivono gli altri, un po’ come nel mondo non virtuale, come se la menata sulle monadi fosse vera.

Morale della favola: si può parlare a lungo di Internet e di quanto esso abbia sempre bisogno di nuovi concetti e appellativi, formalizzati sempre quando è già troppo tardi. Per questo credo che 2.x sia l’appellativo più corretto: ricorrendo con la stessa inesattezza della precedente denominazione alla convenzione per il versioning dei programmi, in questo modo possiamo lasciare una “sospensione di giudizio” riguardo quale sia lo stato dell www e sottolineare quanto effettivamente sia diventato ancora più dinamico rispetto il web 2.0. Nonostante ciò c’è sempre gente che ha abbastanza tempo da perdere per fermarsi a rifletterci su e a vomitarle sugli occhi di poveri malcapitati.

Seguono immagini di animali che fanno tanto bene alle visualizzazioni.

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P.s. cani > gattini

Gioleppo

Gioleppo

Giovane, irascibile, presuntuoso e A E S T H E T I C.
Decisamente uno che si fa le menate.
Gioleppo

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A proposito di Gioleppo

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