Anime censurati in Cina: il vero perché

È notizia di pochi giorni fa: confermando la propria passione per la libertà di espressione, il governo cinese ha imposto la censura a ben trentotto anime e manga, rendendone illegale la diffusione e la visione, assieme a tutto il merchandising correlato. L’accusa? Le opere bandite avrebbero il potere di deviare la gioventù, instillando idee non conformi alla morale imposta proposta dal regime.

Ma diamo un’occhiata più da vicino ad alcuni degli anime incriminati, e cerchiamo di capire il perché dell’avversione del governo di Pechino nei loro confronti.

1) Sword Art Online II

È possibile che il ministro della Difesa sia stato traumatizzato dalla disinvoltura mostrata da Sinon nell’impugnare un fucile da cecchino per ritoccare le sopracciglia a omaccioni armati di gatling, ma la cosa più probabile è che nel governo ci sia qualche Silica-fag che non ha perdonato Kirito per aver scelto Asuna nella prima stagione.

2) L’attacco dei giganti

Francamente non riesco a capire il perché un governo retto e onesto come quello cinese abbia bandito il manga e il relativo adattamento anime, pieni di gente per bene, buoni sentimenti e giganti nudi. Sarà stato per i disegni di Isayama?

3) Death Note

Probabilmente al ministro della Giustizia non è andato giù il fatto che la sua copia del Death Note comprata su Amazon non funzionasse. So cosa vuol dire, ministro. Le sono vicino.

4) Highschool DxD

Capillari fragili. E poi è risaputo che le tetteh (la “h” è aspirata) possono avere solo effetti negativi sullo sviluppo di un adolescente.

5) Kuroshitsuji

Sono quasi certo che la scena del corsetto e lo sguardo di Sebastian abbiano turbato la sessualità di qualcuno.

6) Date a Live II

La giarrettiera di Kurumi ne stronca più dell’infarto.

Hot dayum.
Hot damn.

7) Another

Da quando l’ha visto, il portaombrelli del presidente Xi non è più lo stesso…

8) Highschool of the Dead

OPPAAAAI!
OPPAAAAI!

Tanti, tanti capillari fragili.

9) Tokyo Ghoul

Devono aver pensato che fosse copiato da Kiseiju.

10) Kiseiju

Devono aver pensato che fosse copiato da Tokyo Ghoul.

La lista degli anime colpiti è ancora lunga, ma una cosa mi ha meravigliato: Boku no Pico è ancora legalissimo, ed è pertanto liberamente visionabile e commercializzabile in tutta la Repubblica Democratica Cinese. Che nel parlamento ci sia qualche fan dell’anime più trash di sempre?

"È un capolavoro, dopotutto!"
“È un capolavoro, dopotutto!”

Okay, ora facciamo i seri. La censura è sempre sbagliata, ma in questo caso è anche ipocrita. Molti degli anime in questione (Tokyo Ghoul, Another, L’attacco dei giganti) sono stati giudicati violenti dal governo cinese, lo stesso governo che nel 2003 ha istituito un servizio di iniezione letale a domicilio per le esecuzioni di condannati a morte incapaci di spostarsi (da un letto di ospedale, ad esempio). Altri (Highschool of the Dead, Highschool DxD, Date a Live) sono stati accusati di immoralità da uno Stato che mantiene nella povertà quasi un miliardo di persone, esercita pesanti restrizioni sulle libertà individuali e discrimina pesantemente le differenze di orientamento sessuale.

E ancora, Death Note è stato oscurato per la sua analisi critica del concetto di giustizia e degli effetti del potere su una persona “giusta”, Sword Art Online per aver mostrato ciò che la violenza può causare nella mente di una ragazza e per la relazione “perversa” tra Asuna e Yuuki nell’ultimo arco della serie (che per chi non lo sapesse, è la relazione tra due ragazze con nulla di sessuale dietro). Questo è quanto, e non ho niente da aggiungere.

Lascio a voi ogni ulteriore commento. Ma prima, Putin.

Perché Putin va bene con tutto. Come lo scalogno.
Perché Putin va bene con tutto. Come lo scalogno.

Based-sama

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Pubblicato da Based-sama

Vent'anni e ancora guarda i cartoni animati. Ha una D nel nome, ma non la sbatta di imparare a usare l'haki. Un villain nato, spreme sempre il tubetto del dentifricio dalla parte di mezzo.