Banalità e cazzate sulle serie TV

Cari amanti delle serie TV, bentornati su Pollo! Ora che agosto è stato archiviato e settembre sta ormai tramontando, ogni persona affetta dalla malattia delle serie TV sa benissimo cosa significhi questo periodo di fine estate-inizio autunno: ricomincia la programmazione delle principali serie TV americani ed inglesi.
Quindi, accomunativi ad i grandi “serial TV addicted” (epiteto che dovrebbe risultare come vanto, probabilmente) e dite ciao ciao alla vita sociale che vi ha tenuti impegnati per questa estenuante estate 2015.

Come saranno le nuove serie TV che andranno in onda quest’anno? Varrà la pena seguirle? Noi alcune ve le abbiamo già suggerite in un precedente articolo, infatti non mi ritrovo qui ad elencarvene altre, bensì vorrei soffermarmi brevemente ad analizzare quelle frasi fatte e prive di alcun tipo di significato che accompagnano lo spettatore lungo l’intero periodo della messa in onda televisiva.

Nota a margine: quelle che andrò a presentare sono quelle che personalmente trovo più fastidiose, ma ce ne sono molte altre che per problemi di spazio son rimaste escluse.
Allons-y!

“I libri sono meglio”
Frase che si guadagna di diritto il primo posto come frase più pesante e stupida mai esistita. Esempio lampante? Game Of Thrones.
Qualsiasi discorso venga fatto sulla serie porterà inevitabilmente alla suddetta frase provocando forti spasmi e convulsioni al pacifico interlocutore che si era semplicemente espresso (pro o contro) alla serie, nata come adattamento televisivo dei romanzi di George Martin. Per molta gente risulta difficile scindere “serie” da “libri” (cosa che accade anche nel mondo del cinema) e la cosa risulta opprimente per il povero spettatore il cui unico interesse è la serie con Peter DinklageEmilia ClarkeKit Harington.

“Son belle solo le prime [tot] stagioni”
Frase già citata nell’articolo riguardante Dead Set-The Walking Dead. Così come allora va ricordato che questa frase è una cazzata, non tanto perché non possa esistere una disparità qualitativa tra una stagione a l’altra, bensì perché valutando una serie o sottoponendo un proprio giudizio ad una persona esterna, lo si deve fare in maniera totale e completa, ossia non soffermandosi semplicemente agli episodi che abbiamo reputato alti come livello di intrattenimento o di storia.

“Mi han detto che è brutta”
Specifichiamo: detta da una persona che non ha mai verificato se la cosa è effettivamente vera oppure no. Questa frase si unisce alle valutazioni generaliste e date quasi senza sapere effettivamente di cosa si stia parlando (ne fa parte anche “come serie è sopravvalutata”). Come sappiamo ogni individuo ha dei gusti diversi l’un con l’altro, quindi partire preconcetti verso qualcosa di cui nemmeno abbiamo una tangibile prova è qualcosa di estremamente stupido e nauseante per l’interlocutore che sente in risposta la sopracitata frase.

“Doveva finire alla stagione [tot]”
Molto simile a “sono belle solo determinate stagioni”, questa esclamazione la si aggiunge solitamente alla conclusione di una frase in cui si era partiti elencando quali determinate stagioni sono belle e quali no. Partendo dal presupposto che certe serie, per come sono costruite e fatte evolvere nel corso della storia, nemmeno dovevano vedere la luce del Sole (The Following, Resurrection ecc.), una frase del genere non ha modo di esistere dal momento che è impossibile tirare la linea di demarcazione tra “quantità corretta di episodi” e “quantità eccessiva di episodi” registrati per una determinata serie.
Esempio: The Shield, 88 puntate, nemmeno un episodio presenta il benché minimo segnale di cedimento e/o logoramento. Inizia nella maniera più bella e finisce (a malincuore, purtroppo) sontuosamente.
Dexter, 96 episodi, serie che ha regalato gioie altalenanti ed ha concluso con un filone di episodi e stagioni davvero orribili. Finale che rappresenta ancora oggi ciò che un produttore/sceneggiatore non deve mettere su pellicola. Sono quegli otto episodi in più a fare la differenza? Ebbene no, è il come vengono gestiti a risultare il più delle volte fondamentale per una riuscita di un episodio o di una intera stagione.

“Continuo a guardarla solo perché ormai l’ho cominciata”
Frase pronunciata più di quanto si pensi. Molto probabilmente da quelle persone che vivono TVShow Time come se fosse la vita vera e ambiscono ad ottenere il maggior numero di riconoscimenti riguardanti le serie TV.
La frase implica non un attaccamento alla serie stessa, ai personaggi e/o alla storia, ma al banale fatto di poter aggiungere quella determinata serie tra quelle seguite, pur non apprezzandola.

Di frasi generaliste e dette semplicemente per cercare di darsi un tono durante una conversazione riguardante una determinata serie tv ne esistono svariate versioni.
Sempre di serie TV si parla, quindi nulla di relativamente troppo importante.
Ma, ehi, io vi avevo avvertito che si sarebbe parlato di cazzate.

 

 

 

Jim LaFleur

Jim LaFleur

Esistono storie che non esistono.
Offerto da Gropponi, abbigliamento infimo e Amaro Letale, voglio il peggio.
Nato male e stronzo, cresciuto ancor peggio.
Jim LaFleur

Commenti

comments

A proposito di Jim LaFleur

Esistono storie che non esistono. Offerto da Gropponi, abbigliamento infimo e Amaro Letale, voglio il peggio. Nato male e stronzo, cresciuto ancor peggio.

I commenti sono chiusi.