In cerca di guai: Mark Twain a zonzo nel West alla ricerca dell’argento

È finita un’altra estate e non starò qui a consolarvi. La mia è stata breve, o così mi è sembrata, ed ogni volta mi risuonano in testa le parole di Bear della Grande Casa Blu

“È stato divertente giocare in allegria, c’è solo un inconveniente, il tempo vola via”.

Probabilmente tra voi (immagino affezionatissimi) lettori che forse ancora studiate, sappiate che la situazione peggiorerà: se e quando mai vi capiterà di lavorare, vi rovinerete tutte le estati.

Mark Twain e lo scazzo da fine vacanza

Mark Twain e lo scazzo da fine vacanza

L’unico vantaggio della condizione umana è la possibilità di spostarsi in tempi e luoghi differenti con la fantasia, meglio ancora se stimolata da una buona lettura sul più sempre verde dei temi : il viaggio.

In cerca di guai

Vi vengo quindi ad introdurre In cerca di guai di Mark Twain: trovai questo libro in una bancarella di Porta Portese (chi a Roma è di casa sa di cosa parlo) e me ne innamorai a prima vista. Solo il titolo valeva la spesa e venni ben ripagato con la lettura.

La dedica iniziale è  migliore di qualsiasi introduzione:

In cerca di guai - Dedica di Mark ad un suo compagno di viaggio

In cerca di guai – Dedica di Mark ad un suo compagno di viaggio

La vita di Mark Twain è stata rocambolesca sin dall’infanzia: cominciò a lavorare sui battelli lungo il Mississipi ed è qui che prese gli spunti per scrivere, dopo essere diventato uno stimato giornalista, Le avventure di Huckleberry Finn e Le avventure di Tom Sawyer.

Nel 1861 Mark Twain parte per il Far West al seguito del fratello Orion, nominato Segretario del Territorio del Nevada. Dopo ventun giorni di diligenza, contagiato dalla febbre dell’argento si getta per un anno nella vita grama del cercatore, diventa milionario per una settimana e approda infine, per fame, a quelle corrispondenze per i giornali che gli daranno la celebrità. Il viaggio come corrispondente proseguirà fino alle Hawaii ed in Europa per far ritorno nel West. Questa è, in grezza telegrafia da terre di frontiera, la materia di In cerca di guai.

Il libro è una sequenza di 79 capitoli in cui ognuno è un piccolo romanzo: irride i Mormoni e la storia del ritrovamento del loro libro (da leggere attentamente le note di appendice al termine del libro), racconta le malefatte dei governatori locali che non sono così diversi dai banditi che cercano di assicurare alla legge, descrive la povertà di chi fa la vita di frontiera, senza mancare mai di ironia.

Il libro ha una morale, Mark Twain la spiega pure ma non posso dirvela.

Uscite di casa o cercatelo sull’internet, questo libro vi sorprenderà.

Arf

Ehi amico. Ehi amico. Non mi piace. Forse dovrei darti un nome ma è una strada pericolosa: esisti solo nella mia testa, ricordiamocelo. Merda! È successo davvero, sto parlando a qualcuno che non esiste. Quello che sto per dirti è top secret. Si tratta di una cospirazione gigantesca. C'è un gruppo di persone potenti che governa il mondo in segreto. Parlo di gente che nessuno conosce, di persone invisibili. L'1% più ricco dell'1% più ricco del mondo che gioca a fare Dio e ora credo che mi stiano tracciando. STACCA STACCA STACCA
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Ehi amico. Ehi amico. Non mi piace. Forse dovrei darti un nome ma è una strada pericolosa: esisti solo nella mia testa, ricordiamocelo. Merda! È successo davvero, sto parlando a qualcuno che non esiste. Quello che sto per dirti è top secret. Si tratta di una cospirazione gigantesca. C'è un gruppo di persone potenti che governa il mondo in segreto. Parlo di gente che nessuno conosce, di persone invisibili. L'1% più ricco dell'1% più ricco del mondo che gioca a fare Dio e ora credo che mi stiano tracciando. STACCA STACCA STACCA

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