Chi vuol essere Napolitano? I cinque nomi più (im)probabili.

Come ben saprete il 29 gennaio alle 15 ripartirà l’interminabile carrozzone dell’elezione del Presidente della Repubblica.

Se due anni fa, con l’unicum della rielezione di Napolitano per un secondo mandato, si è giunti alla conclusione alla sesta votazione con 738 voti su 1007 aventi diritto, quest’anno il PD avrebbe, escludendo i franchi tiratori, i numeri per concludere già alla quarta votazione (quella che prevede la maggioranza non qualificata, contrariamente alle prime tre, del 50%+1), visti i numeri della maggioranza superiori ai 504 voti necessari.

Già, ma chi prenderà il poco invidiabile posto di Napolitano?

Il sito di scommesse Paddy Power, nella versione inglese, ha già dato le quote sui suoi successori.

elezione

Cambiamo IP e facciamo una breve carrellata sulla loro reale possibilità di venire eletti.

Romano Prodi – Dato a 7 = È il favorito del sito di betting, anche se ultimamente lui stesso si è chiamato fuori per non stare in mezzo alle “tensioni”.
Tensioni che, due anni fa, si sono espresse sotto forma della carica dei 101 franchi tiratori del PD che ha votato contro la sua elezione a Capo dello Stato.
È un nome improbabile anche per un altro motivo: la sua elezione causerebbe quasi certamente la rottura del Patto del Nazareno, il patto sulle riforme costituzionali che lega Forza Italia, guidato dalla nemesi del Mortadella Silvio Berlusconi, ai democratici.
Siamo sicuri, poi, che Renzi cederebbe i riflettori ad un personaggio dell’appeal internazionale, e per di più della sempre osteggiata “vecchia guardia”, come Romano?
Paradossalmente potrebbe venire nominato dal Movimento 5 Stelle per cercare di distruggere (o quantomeno incrinare) l’alleanza FI-PD. Vedremo.

prodi

Stefano Rodotà – Dato a 8 = Il giurista cosentino è uno dei nomi sventolati con foga dai grillini alle scorse elezioni presidenziali (RODOTA’, RODOTA’, RODOTA’), ma è ancora appetibile ai pentastellati?
Dopo la batosta presa dai 5 Stelle alle scorse amministrative/europee, Grillo se la prese con gli elettori, rei di non aver appoggiato il suo partito e Rodotà disse che la colpa del flop era, invece, della stessa gestione del partito da parte di Grilloleggio (sì, li shippo).
Il Beppone, infuriato per questo atto di lesa maestà, presa blog e penna e definì il calabrese come un “ottuagenario miracolato dalla rete“. Tradotto, un vecchio inutile.
Analizzati questi rapporti non proprio idilliaci col “boss” del Movimento, il fatto di essersi “bruciato” alle scorse elezioni e contando anche che, dal 20 aprile 2013, il M5S ha perso il 15% degli eletti (26 fuoriusciti), è improbabile una sua elezione.

Immagine di Calabriaball.

Immagine di Calabriaball.

Emma Bonino – Data a 10 = Da almeno vent’anni, cioè da quando sono nato, è una candidata FISSA alla presidenza della Repubblica. Vuoi perchè col Governo non c’entra mai un cazzo visto che è dei Radicali, vuoi perchè una donna al Quirinale accontenterebbe sia i sessantottini sia la nuova generazione femminista, vuoi perchè siamo tutti ostaggio dell’effetto-Obama, la sua candidatura è sempre lì, implacabile come una dichiarazione di Civati su una scissione del PD.
Peccato però che, proprio quest’anno, quando secondo me avrebbe avuto ampli margini di vittoria, si sia dovuta tirare fuori dal Gioco Del Colle a causa di un tumore ai polmoni.
Sarà per la prossima volta, Emma.

bonino

Massimo D’Alema – Dato a 10 = Baffino, l’unico italiano diventato un meme internazionale, sarebbe un grande colpo per l’italico internet, ma la sua elezione è abbastanza improbabile.
Già Premier e Ministro degli Esteri, fa parte della vecchia guardia del Partito Democratico, quella scissionista e anti-renziana, per intenderci.
A meno di davvero clamorose scissioni nel partito, la sua elezione è impossibile.
Internet perde un grande meme.

dalematrip

Walter Veltroni – Dato a 10 = Ma davvero esiste ancora Veltroni? Il primo segretario dei democratici ha avuto un impatto mediatico pari a quello di Letta e Franceschini: nullo.
Zero appeal, sepolto nella memoria politica, potrebbe però contare sul non essere totalmente inviso a Berlusconi: tra le altre cose, Walter è commentatore cinematografico del canale Mediaset Iris.
Ma Renzi vorrà davvero mandare al Quirinale una figura filodalemiana e comunque ingombrante all’interno del suo partito?

PUGNO DI POLLICE!

PUGNO DI POLLICE!

Chi vincerà, secondo te, al #GiocoDelColle?
Scrivicelo nei commenti.
L’unica cosa certa è che al #GiocoDelColle o vinci o soccombi.

Luigi Bonarrigo

Collaboratore per imdi.it, fu social media manager per ifioridelmale.it, admin della pagina Fb Pollo.
Sa solo quello che non è: un triceratopo.
Luigi Bonarrigo

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