Dallo spin off al reboot: la storia della televisione moderna

Un elemento che sembra andare di moda all’interno dei palinsesti televisivi americani di questi tempi è sicuramente il reboot ed il recupero di serie completamente messe da parte.
E’ questo uno dei meccanismi che rende arida la nascita di nuove serie TV d’alto livello, perché appare più sicuro puntare su un prodotto che in passato ha già dato diverse soddisfazioni anche dal piano economico piuttosto che lanciarsi nel vuoto e produrre qualcosa di fresco ed innovativo. D’altra parte le nuove produzioni ci sono, ma la qualità latita un po’ dappertutto, quindi meglio non rischiare e andare sul sicuro con dei veri e propri cavalli di battaglia.

restart

Una delle prime serie che andrò ad elencare è molto probabilmente sconosciuta ai più: Ironside, serie TV con protagonista un detective della polizia paraplegico a causa di un proiettile. La serie originale andò in onda per otto anni, con circa 200 episodi all’attivo, ma il remake del 2013 non fu tanto fortunato: andò in onda per solo quattro episodi, poi venne cancellata e mai più trasmessa. Il resto della stagione fu reso disponibile online.

Nel mondo del fantasy e del sci-fi, non più fortunata fu il reboot/serie evento Heroes Reborn: andata in onda per tredici episodi nel 2015-2016, a cui seguirono varie puntate web, non venne rinnovata per una successiva seconda stagione a seguito del responso sia di critica, sia di pubblico. Ad inizio dello scorso anno ha fatto ritorno una delle serie capostipite nonché mitologiche: The X-Files, con la sua stagione evento di sei semplici episodi è riuscita a riaccendere in tantissimi fan sparsi per il mondo la fiamma della speranza (“there’s hope“), per poi spegnerla violentemente con un finale inadeguato ed un completo abbandono del progetto. O almeno così sarà fino a marzo di quest’anno quando dovrebbero iniziare le riprese dell’undicesima stagione, si spera.
Pur rimanendo un prodotto di tutto rispetto, c’è da rendere edotto Chris Carter che una produzione con il contagocce e saltuaria ha reso George Martin una delle persone più odiate del pianeta. Stia attento a non seguire le sue orme.

Mulder e Scully che hanno fatto ritorno sulla Fox circa un anno fa.

Mulder e Scully che hanno fatto ritorno sulla Fox circa un anno fa.

Se pensate che Ironside sia l’unico cimelio recuperato per provare a essere sfruttato per racimolare soldi, vi sbagliate: la CBS ha infatti pensato bene di andare a recuperare MacGyver. Esatto, quello che con un paio di stecchini da gelato e due cubetti di neve costruiva un palaghiaccio. Questa serie, per quanto procedurale essa possa apparire, è riuscita a catturare il proprio pubblico tanto da aver ottenuto l’ordine di produzione di una stagione intera da ventidue episodi. Messo da parte un uomo con le capacità di una macchina, è impossibile non ricollegarsi ad un altro soggetto che ha allietato le giornate di qualsiasi persona su questa Terra: Xena ed il suo formidabile cerchio-boomerang. Ebbene, si vocifera di un suo possibile ritorno. Già qua basterebbe per essere contenti: Lucy Lawless, sangue, combattimenti, umorismo. Chi chiede qualcosa di più?
Non ci si potrebbe sbagliare di più: la cara Lucy non verrà messa sotto contratto per la parte di Xena per evitare che la nuova serie rimanga oscurata dalla sua figura.
Perfetto: una nuova serie di Xena senza Xena. Ottimo.
Se a questo aggiungiamo che pare che la serie approfondirà il rapporto (lesbo) tra lei ed Olimpia, siamo a cavallo. Se a Xena tolgono i combattimenti cosa rimane? Non resta che scoprirlo.

Dio Lyc Lawless ed il suo immancabile cerchio della morte.

Dio Lucy Lawless ed il suo immancabile cerchio della morte.

Ma l’anno appena iniziato vedrà il recupero di due altre serie TV ormai dipartite da tempo dai palinsesti televisivi americani: Twin Peaks e Prison Break.
La seconda andrà in onda con una miniserie sequel ed avrà ancora Michael Scofield come protagonista principale. Ancora lui, sì. Anche dopo il finale del 2009 è ancora qui. Come? Non si sa. Ma state certi che se la motivazione del suo ritorno risulterà banale si solleverà uno dei più giganteschi “ma vaffanculo” che Beppe Grillo potrebbe mai concepire.
La prima, sempre con Lynch in regia, torna dopo più di venticinque anni di latitanza e con un cast che deve fare i conti con il tempo passato. La fiducia per questa serie rimane molto alta, così come l’aspettativa verso un prodotto di alta levatura. Speriamo che l’eredità creata da Twin Peaks non venga dilapidata con questa corsa al revival.
Da far menzione è anche il continuo desiderio di vedere Kiefer Sutherland nelle vesti di Jack Bauer: dopo 24, terminato nel 2010, ha fatto ritorno nel sequel 24: Live Another Day.
Ma la serie spin off che ha visto la luce a febbraio, 24: Legay, lo vedrà accreditato come semplice produttore esecutivo e non come attore, visto che più volte ha dichiarato che non avrebbe preso parte al progetto in tal senso.

Sutherland aka Bauer

Sutherland aka Bauer

Molte altre serie sono state tralasciate: Gilmore’s Girl che è stata da poco riportata in vita da Netflix con una miniserie evento, Will & Grace di cui è stata da poco annunciato il ritorno, Star Trek che vedrà una nuova serie nell’anno in corso. Ma anche Zach Braff ha ammesso tramite Twitter che prova una certa invidia nel vedere così tanti revival, intendendo che se ne avesse l’opportunità ed il modo, tornerebbe a vestire i panni di John Dorian. Considerati i precedenti post Scrubs (la famosa nona stagione spin off), speriamo che tale opportunità non gli venga mai concessa. Oppure che venga gestita meglio.

Il cast di Ocean's Eight

Il cast di Ocean’s Eight

Se una volta la vera passione era lo spin off, ossia il creare una serie distaccata per determinati personaggi che sembravano potersi gestire la scena per conto loro, ora sembriamo essere arrivati all’epoca dei revival. E non è un problema che affligge solo i palinsesti televisivi: anche al cinema si risente di ciò.
Due esempi su tutti: Ghostbusters versione femminile e Ocean’s Eight. Del primo nemmeno voglio spendere parola. Del secondo, se non avete la sfortuna di leggere da nessuna parte di questo scempio, sappiate soltanto che è la versione femminile di Ocean’s Eleven (film discreto) e seguiti (tralasciamo). Se ne sentiva il bisogno? Evidentemente sì.
Tutto ciò dove ci porta? Ad una semplice e veloce riflessione: questo amore per il vecchio, per il cimelio dimenticato in soffitta e rimasto sotto la polvere, dovrebbe essere lasciato da parte. Determinate serie sono cult e masterpiece appunto perché hanno avuto la decenza ed il buon gusto di fermarsi, di non andare oltre. Il voler a tutti i costi puntare su di un cavallo che già per anni ha corso comporta due cose: il prodotto parte già sfiancato, con una trama molto circoscritta senza troppi spunti e colpi di fantasia; il puntare su un prodotto del genere azzoppa la vena creativa.
E’ proprio questo voler spingere su prodotti antiquati che fa ristagnare l’intero sistema televisivo americano, almeno al momento. E così rimarrà finché non si deciderà di avere nuovamente fiducia nelle idee e non più in vecchi cartonati che andavano di moda in periodi ormai superati.
Cari sceneggiatori, prendete un foglio ed una penna e non una lista di serie TV di cui non sono ancora stati prodotti remake, revival, miniserie evento, spin off o reboot. Grazie.

Jim LaFleur

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Nato male e stronzo, cresciuto ancor peggio.
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