Di nerd, di geek e di altre creature mitologiche

Alla gente piace conformarsi per trovare una propria identità in un gruppo; questa esigenza è particolarmente forte negli adolescenti, che spessissimo finiscono per eccedere e finire nello stereotipo. C’è chi si avvicina a una scena, chi invece si classifica in categorie che non meritano tale appellativo, e ovviamente molti ostentano la cosa definendosi continuamente in base al proprio gruppo. Oggi vorrei spiegare, però, perchè trovo un’idiozia darsi da solo del “nerd”. Perdonerete l’abuso di termini inglesi ma visto che l’argomento è difficile da separarare dalla lingua di origine sarà necessario.

Sia chiaro: non voglio condannare chi ha gusti e passioni considerate da nerd, anche se sarebbe legittimo farlo; è che definirsi nerd è di per sé contraddittorio. Il termine risale agli anni ’50 del Novecento ma non è prima degli anni ’80 che diventa una parola di largo uso  nell’accezione che vale ancora oggi. Se considerate i maggiori dizionari della lingua inglese, il significato è chiaro: si parla di persone con abilità tecniche e con curricula scientifici o tecnici, in particolar modo informatici o alcuni ingegneri, con in più vite sociali lontane da quelle del “figo” della propria generazione.

Folla di nerd al Comicon di San Diego

Esemplari di nerd durante l’annuale migrazione nel loro habitat preferito.

Il termine è utilizzato con connotazione negativa, generando un’ambiguità con il termine loser (spesso tradotto come sfigato): tutti i nerd sono loser, ma non vale il viceversa. I ragazzi considerati nerd in realtà hanno sempre sfoggiato con orgoglio le propre passioni (con la stessa legittimità per cui venivano disprezzati) pertanto hanno provato nel tempo a creare altri nomi che sfuggissero alla morsa dell’insulto, prendendo le distanze dagli “sfigati”. Oltre a sottocategorizzarsi come gamer o otaku (tanto vi sfottono lo stesso), hanno provato a lanciare sin dagli anni ’80 la parola geek che avrebbe dovuto avere un’accezione positiva. Tuttavia, questa viene trattata come sinonimo della prima definizione dai dizionari autorevoli.

Alcuni sostengono ancora che ci sia differenza tra nerd e geek, e non pochi provano a spiegarlo in video sul tubo o in infografiche: oltre a essere un palese tentativo di arrampicarsi sugli specchi dopo essersi ben oleati più che per una gara di bodybuilding, se si prova ad analizzarne alcuni non solo si notano frequenti contraddizioni, ma buona parte di essi si presenta come dei totali delirî. Particolarmente degno di nota è che molti dei tratti assegnati ai nerd sono proprio quelli utilizzabili con la parola geek usata come verbo. Dunque, nerd, geek, pseudotali, poser, cereali ionizzati, rassegnatevi perchè siete tutti la stessa cosa, e non è lo scegliere tra pc/mac o Star Wars/Trek che vi renderà più attraenti o meno insultabili.

Infografica delirante sulle differenze tra nerd e geek.

Un plauso a quanta idiozia è stata concentrata in una sola immagine.

Negli ultimi anni si è diffusa sempre di più la tendenza di rivalutare la figura del nerd cercando pian piano di far passare gli individui di tale specie da maschi beta a maschi alfa, ignorando quanto noi esseri umani non siamo ancora troppo diversi dalle scimmie. Probabilmente dipende dal fatto che Internet, luogo inizialmente riservato agli smanettoni, ormai ha un ruolo fondamentale nella cultura pop, o forse grazie al tentativo ben riuscito di mostrare al grande pubblico prodotti prima più di nicchia come i supereroi o le serie tv (che diciamocelo, non vi rendono geek, soprattuto se conoscete quelle più famose e mediocri).  Un ruolo importante è da attribuire anche al grande successo della poco più che mediocre serie TV The Big Bang Theory: se essa da un lato cerca di sottolineare l’humanitas dei protagonisti nerd, dall’altro, spesso, li tratta come fenomeni da baraccone quasi giustificando la loro condizione di emarginati.

Scena della serie che si spaccia per comica ma che prende in giro il cosplay.

Scena comica che sicuramente dona un’immagine positiva dei nerd cosplayer.

In realtà il grande pubblico e la maggioranza della popolazione continuano a vedere in maniera negativa tutto ciò che appartiene alla cultura geek, con l’eccezione di pochi uomini di successo nel campo informatico (quelli che hanno fatto il big money) e per alcuni prodotti che si sono imposti nel mainstream.

Morale della favola: avere certi gusti non vi rende nè intelligenti nè superiori/inferiori a nessuno, e ostentarlo oltre a farvi sembrare dei poser che attraggono le fighe poser (ammesso che esistono) non vi porterà alcun vantaggio. Nessuno vi darà una laurea in Fisica nè del carisma o abilità sociali solo perchè conoscete a memoria Game of Thrones o Star Wars, e soprattutto, una volta usciti dall’adolescenza, smettetela di stereotiparvi.

Gioleppo

Giovane, irascibile, presuntuoso e A E S T H E T I C.
Decisamente uno che si fa le menate.
Gioleppo

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A proposito di Gioleppo

Giovane, irascibile, presuntuoso e A E S T H E T I C. Decisamente uno che si fa le menate.

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