Digimon Adventure Tri: a volte ritornano

Mi sono ripromesso di essere imparziale, nel recensire le prime quattro puntate della nuova serie dei Digimon, ma non è stato semplice: i Digimon sono un pezzo della mia infanzia, e si tirano dietro emozioni e ricordi. Tuttavia, per non deludere i lettori di Pollo che ancora credono che io abbia una qualche autorità o competenza in questo campo, ho deciso di tentare comunque una valutazione di quanto ho visto.

Ammettetelo, vi siete commossi anche voi a vedere la locandina.

Ammettetelo, vi siete commossi anche voi.

 

Cominciamo dalla trama. La storia comincia qualche anno dopo la prima serie: i Digiprescelti sono cresciuti, e non visitano Digiworld da molto tempo. Nella zona di Odaiba si verificano da un po’ strani fenomeni elettromagnetici, e un giorno viene avvistato un mostruoso essere volante. Tai è attaccato dalla creatura, che si rivela essere un Kuwagamon, ma è salvato dalla comparsa di Agumon. In seguito, anche gli altri Digiprescelti si riuniscono con i propri compagni Digimon, e insieme respingono un gruppo di Kuwagamon fuoriusciti dal Digiworld. Tuttavia, forze più grandi si muovono nell’ombra intorno a Odaiba con intenti misteriosi.

Ma quant'è figo Omegamon?

Ma vogliamo parlare di quant’è figo Omegamon?

 

Dal punto di vista tecnico, la qualità delle animazioni è piuttosto alta; ci sono un po’ di sbavature, che però non pregiudicano la godibilità dell’opera. Parlando di design, invece, non tutte le scelte mi hanno convinto (primo fra tutti, il restyling di Agumon), ma il risultato complessivo è gradevole. Il rinnovamento dei ragazzi oltretutto non è stato troppo pesante, e di conseguenza i protagonisti si sono mantenuti abbastanza riconoscibili.

La droga fa male, ragazzi.

agumon digimon tri

Sempre ottime le musiche, che strizzano l’occhio ai fan di vecchia data riprendendo le memorabili colonne sonore che accompagnavano le nostre pogate sotto il televisore. E parlando di strizzate d’occhio, mi è piaciuto che Kuwagamon sia nuovamente il primo Digimon ad aggredire i ragazzi, come nella prima serie, e che le varie evoluzioni si siano mantenute fedeli al loro aspetto originale.

GREEYYMOOOONNNN!!!

GREEYYMOOOONNNN!!!

Insomma, tutto molto bello. Se volevate sentire che Digimon Adventure Tri è una serie di buon livello, e che vi farà fare un piacevole salto nel passato, sarete soddisfatti: fermatevi qui e ci vediamo alla prossima.

Perché, purtroppo, queste puntate mi hanno deluso. E ora ve ne spiego i motivi.

Primo: il sottotesto fra Tai e Matt, nonché il triangolo tra questi ultimi e Sora. E non perché il primo sia yaoi, ma perché sono entrambi subdoli: il loro sviluppo non ci viene spiegato, e ignora i rapporti di amicizia e rivalità intorno ai quali ruotavano le dinamiche personaggio-personaggio della serie originale. Sviluppo, aggiungerei, funzionale solo ad alimentare quell’immondezzaio senza fondo che è il fandom.

Secondo: Tai è diventato il solito protagonista inetto e complessato, che ha paura di combattere perché teme di causare danni collaterali; tutto questo mentre Alphamon distrugge la città e sfonda di mazzate i Digimon dei suoi amici. E questo sarebbe Tai, quello che in quinta elementare ha sconfitto Diaboromon un secondo prima che spianasse Odaiba con una testata nucleare? You gotta be kidding.

Terzo: il maledetto vizio di tirarla per le lunghe. Nel quarto episodio, i Digimon combattono contro Alphamon con evoluzioni di primo stadio, venendo massacrati. Poi arrivano Greymon e Garurumon, megadigievolvono di botto e si fondono in Omegamon riuscendo a tenere testa all’avversario. Cioè, adesso tutti gli altri Digimon sono inutili? Spero che sia solo un problema dei primi episodi, ma mi ha fatto storcere il naso.

Attenzione: non sto dicendo che la serie non sia valida.
È solo che sono troppo vecchio per queste stronzate: Digimon Adventure Tri è l’ennesimo reboot che non riesco a godermi appieno, e tutto perché non posso fare a meno di confrontarlo con la serie originale. E anche qui, la colpa è solo mia. Il target di questo anime sono i giovanissimi, quelli che come me e voi urleranno di gioia nel vedere che gran figata sia MetalGreymon, e a cui non importerà un fico secco delle ship, delle citazioni e del design originale.

Insomma, quelli che si divertiranno davvero.

Based-sama

Based-sama

Vent'anni e ancora guarda i cartoni animati. Ha una D nel nome, ma non la sbatta di imparare a usare l'haki. Un villain nato, spreme sempre il tubetto del dentifricio dalla parte di mezzo.
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A proposito di Based-sama

Vent'anni e ancora guarda i cartoni animati. Ha una D nel nome, ma non la sbatta di imparare a usare l'haki. Un villain nato, spreme sempre il tubetto del dentifricio dalla parte di mezzo.

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