Dopo tre anni di pausa, Blank Banshee rompe il suo silenzio con “MEGA”

Questo articolo è una traduzione di dell’originale apparso sul blog di Bandcamp, per omaggiare Blank Banshee abbiamo deciso di tradurlo in Italiano.

Blank Banshee sa come mantenere attaccato il suo pubblico. Sono passati tre lunghi anni dal suo ultimo lavoro, e ha trascorso un bel po’ degli scorsi mesi rilasciando anteprime criptiche e basate su email per un album che secondo i fan si sarebbe chiamato Blank Bashee 2. (I suoi album precedenti si chiamano Blank Banshee 0 e Blank Banshee 1). Quando l’album è finalmente arrivato il giorno 10 [N.d.r. siamo un po’ in ritardo] si è chiamato MEGA, ma è chiaramente un prodotto della stessa visione creativa dei suoi predecessori. I suoi vridges appassionati e con influenze, tra le sue crepe urlanti tra se stesso e Blank Banshee 1, sono allo stesso  tempo una continuazione e un’espansione della firma del suono di Blank Banshee. Ancora una volta il suo bilancio da maestri di ambient astratto e trap ballabile sono la firma dello stile vaporwave di Blank Banshee, la condizione che circonda la sua genesi rimane in qualche modo qualcosa di misterioso.

Abbiamo colto al volo l’opportunità di intervistare il produttore, che appare pubblicamente solo quando si esibisce con la sua distintiva maschera a disco-ball. Gli abbiamo chiesto cosa ne pensa della “classificazione vaporwave”, e se la sua musica è influenzata o meno dai videogiochi. Da qualche perte nel mezzo delle sue risposte, abbiamo catturato un briciolo della persona dietro la masche. O almeno lo pensiamo.

Come probabilmente sai, c’è un dibattito sulla controversia online sulla appartenenza o meno della tua musica al genere vaporwave. La domanda è se l’appartenenza a un genere o scena particolare ti riguarda quando fai musica o se non è semplicemente nel tuo radar?

Io sento che il mio compito è quello di fare musica e quello delle altre persone è decidere che cos’è… Non è davvero qualcosa a cui penso. Ultimamente, a me sta bene qualunque modo in cui la gente vuole chiamare la musica. Il mio compito è di farla per bene. Se non lo fosse, la gente non la chiamerebbe in nessun modo.

I tuoi spettacoli dal vivo hanno guadagnato delle lodi considerabili dai tuoi fan. Hai in piano qualche tour per MEGA?

Sono grato di questo, considerando che ho fatto qualcosa tipo 10 show di Blank Banshee. Non c’è un piano immediato per un tour di MEGA ma ci sarà sicuramente un tour in futuro.

La tua musica evoca spesso un mondo di computer e videogiochi: una tua canzone si chiama “Dreamcast” e un’altra “My Machine” (la mia macchina), che campionano il suono “Intel Inside”. Esattamente cosa significa questo mondo per te come artista e come persona? Cosa cerca di dire la tua musica?

Sono cresciuto su Internet. L’ho avuto nel 1997 quando  avevo tipo 10 anni, così, inevitabilmente è diventato parte della mia infanzia. Ho sempre pensato che i suoni della prima tecnologia fossero fichi, e quando ho iniziato a campionare, è stato come prendere la pillola rossa. La mia mente è andata dritto i vecchi telefoni e Windows 95. E sono sempre stato nel genere musicale dei videogiochi—molto prima che ogni altro tipo di musica importasse per me. Compositori come Uematsu, Mitsuda e Kondo, e altri sono la mia ispirazione maggiore. Il loro lavoro a quei tempi era to scrivere musica per ambienti virtuali, come campi o caverne ghiacciate, a volte basandosi solo su descrizioni vaghe e usando tecnologie estremamente limitate. Loro l’hanno fatto in un modo insanamente bello. Non sono sicuro di quanti produttori si approccino alla musica da quel punto di vista, ma sicuramente spiega come lavoro io.

Le aspettative attorno a MEGA (o Blank Banshee 2, come era conosciuto prima) era probabilmente la più alta che ci sia ami stata per un artista legato al vaporwave. Hai sentito queste aspettative mentre lavoravi su MEGA, e ti ha mai messo pressione addosso?

Non molto. L’unica pressione è stata la pressione che mi pongo da solo di creare un grande album. Ho sempre voluto registrare strumenti dal vivo, voci e usare i campipini in modi più creativi, e doveva restare vevo per il format Blank Banshee. Mi importa di fare della grande arte che rimanda per il resto del tempo. I fan di Blank Banshee sono estremamente intelligenti, e saprebbero se rilascere qualcosa che è una mezza cagata. Io capisco la mia musica, e so cosa la rende attraente. Faccio in modo di esserne anche io un fan.

MEGA suona un po’ più forte dei suoi predecessori, anche un po’ più influenzato dalla techno in alcuni punti. Hai avuto delle influenze musicali esplicite lavorando a questo disco, o si è sviluppato in modo più naturale con l’evoluzione del tuo sound?

Ci sono assolutamente delle influenze musicali esplicite, ma penso che MEGA sia stato l’evoluzione del mio sound più di ogni altra cosa. Amo la musica, amo la musica con cui sono cresciuto, e la musica con cui sono cresciuti i miei genitori. Amo la musica con cui sono cresciuti i miei genitori quando è rallentata. Ha tutti gli effetti su di me. Ma anche la musica in se mi ispira. Era lì per me. Sono grato di questo. Mi sento portato a dare un contributo significativo a ciò.

Paragonato ad altra musica classificata come vaporwave, la tua musica spesso ha suoni molto più complessi e intricati. Quanto tempo ci metti in genere, a lavorare su un pezzo, e cosa ti serve sentire prima di poter dire che è finita?

Da Vinci aveva ragione: l’arte non finisce mai, viene solo abbandonata. Può volerci un po’ per raggiungere quel punto onestamente. MEGA mi ha richiesto circa un anno e mezzo in tutto per essere completato una volta che mi ci sono messo su. “Cerulean” timpo mi è venuta tutta in una volta, ma ci sono canzoni come “Gunshots”, che esistevano nel 2010. Le cose vanno più o meno in questo modo.

In un momento delicato della Storia moderna, in cui i paesi si stanno distruggendo a vicenda con le guerre civili e la civilizzazione umana sta discutibilmente distruggendo il proprio ambiende, il vaporwave può in qualche modo essere criticato per essere troppo distaccato dalla realtà politica. Sarebbe un giudizio giusto, in qualche modo, su quello che fai come Blank Banshee, o la tua musica ha anche un messaggio per la realtà politica in un modo meno ovvio?

Sì, è giusto dire che la mia musica è distaccata dalla politica. Però, ovviamente, vivo nel mondo reale, e le cose che sento e vedo scorrono dentro di me. Per esempio, la canzone “Web Ring” è nata nello stesso periodo della storia dell’anno scorso del bimbo siriano che è annegato e naufragato nel Mediterraneo mentre cercava di immigrare in Canada con la sua famiglia. Ovviamente era una notizia tragica. Ma non è che la canzone parla “di quello”, nella misura in cui c’è un’emozione astratta di quelle immagini. Questo è distante quanto dovrebbe.

 

La comunità vaporwave è estremamente attiva in posti come Reddit. Credi che la comunità sia d’aiuto o d’ostacolo? Leggi le message boards, e qualche volta discuti con i fans?

La comunità è incredibilmente di supporto. Ma non è esattamente il mio forte stare su Reddit cercando di imporre la mia oponione sulla musica. Amo la mia musica, ovviamente. Non rilascerei niente altrimenti. Ma non inizio discussioni sulla musica se non con la musica stessa.

La tua musica è stata recentemente usata in alcune tracce Simpsonswave,  con l’uso di “Teen Pregnancy” in “SUNDAY SCHOOL” la più notevole. Cosa ne fai del Simpsonwave? Sei felice che la tua musica sia usata dal sottogenere?

Sì. Io ci scopo col Simpsonwave.

Saresti disposto a produrre per altri musicisti? È qualcosa che hai considerato prima, o addiritutra già fatto?

Mi diverte il processo iniziale di scrivere e creare muscia, ma una volta che è finita, c’è molta monotonia coinvolta. Così non ho mai prodotto per altri artisti, no. Non credo sia qualcosa che faccia per me.

Per finire, dovremo aspettare altri tre anni prima della prossima uscita di Blank Banshee?

No.

Gioleppo

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Decisamente uno che si fa le menate.
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