Essere universitari oggi

Come ogni anno, arriva il momento in cui molti ragazzi (e non solo) decidono di proseguire gli studi oltre il diploma: una scelta ammirevole e per molti ancora aleggiata da quell’aura di scatto sociale verso la borghesia, che in realtà non c’è.Quello che non sanno però, è che, come ci canta Cristicchi, l’università non è tutto rosa e fiori: chi si icrive smetterà di essere per poter essere universitario.

Avete presente tutto quello che avete visto nei film e nelle serie TV straniere sull’università? Bene, potete tranquillamente considerarli credibili come le cronache di Narnia. I party, le cazzate epiche, la vita sociale superfiga piena di eventi scopate occasionali e lezioni illuminanti e piene di epifanie non esistono.

Essere universitari non è così.

Greek, una serie che mostra come non è l’universitari.

Prima di continuare è dovuta una precisazione: il punto di vista che assumo in questo articolo quello di chi frequenta l’università in maniera seria, cercando di prendere voti decenti e laurearsi in tempo (senza trattare casi ancora più difficili come quelli dei pendolari o gli studenti lavoratori). Se invece siete tra quelli che fanno l’università a cazzo di cane la situazione è ben diversa, ma non conoscendola non la descriverò.

Come Rousseau diceva che l’uomo rinuncia ai suoi diritti per riacquistarli una volta diventato cittadino, così io dico che lo studente, immatricolandosi, rinuncia ai propri diritti di essere umano per non riacquistarli una volta diventato universitario. La verità è che a differenza di quanto possa sembrare, gli studenti universitari sono considerati peggio della feccia, dei vegani estremi (quelli che vedono nel vegan una religione) e dei creazionisti, sia dall’università di appartenenza, sia dallo Stato e soprattutto da chi nell’università non c’è dentro (in questo periodo).

Rapporto tra popolo e universitari ben descritto da Maicol&Mirco

Rapporto tra popolo e universitari ben descritto da Maicol&Mirco

Molte sono le torture di ogni giorno: i colleghi che pubblicano i risultati di ogni singolo esame, quelli che fanno di un esame un dramma, le rivalità tra i corsi di laurea, quelli di Ingegneria che se la tirano (senza poterselo permettere), quelli di Giurisprudenza che credono di avere una dignità (senza poterselo permettere), quelli di Scienze turistiche che credono di esistere (senza poterselo permettere). Ovviamente potete stare tranquilli di una cosa: a qualunque corso di laurea vi siate iscritti, troverete qualcuno che dirà metaforicamente di avercelo più grosso di voi (vale anche per le donne) snobbando il vostro corso. Vi dico anche che, se siete indecisi su quale corso scegliere, continuerete ad esserlo anche dopo la laurea magistrale.

Se quest’anno inizierete l’università, sappiate che vi attendono anni buî: non mancheranno le illegalità, gli esami di merda, cose a caso, quelli col Mac, le associazioni studentesche (lascio una pausa per soffrire molto) e spesso potrebbe non valere neanche la pena. Ricordate il vostro numero di matricola, perchè sarà per voi come il numero marchiato sul braccio di un prigioniero di un lager nazista.

Essere univesitari e cani vince tutto.

Vedete lui? Non lo raggiungerete mai!

Che la scelta sia ben fatta perchè quello che si studia deforma la mente e il modo di pensare e spesso non è una cosa positiva.

Certo che, però, non è tutto buio, perchè le cose umane non sono così semplici: lavoro futuro o meno, nonostante tutto (persino i laureati di Scienze dell’educazione che si paragonano agli altri studenti credendo di avere un minimo di credibilità), sappiate che avere l’accesso a un’istruzione così avanzata è una figata pazzesca.

Gioleppo

Gioleppo

Giovane, irascibile, presuntuoso e A E S T H E T I C.
Decisamente uno che si fa le menate.
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A proposito di Gioleppo

Giovane, irascibile, presuntuoso e A E S T H E T I C. Decisamente uno che si fa le menate.

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