Festival delle serie tv di Merda

Ci sono una miriade di motivi per i quali una serie partita di buon grado e ritagliatasi il suo posto nel palinsesto televisivo, finisca nel baratro più nero: potrebbe essere a causa di molteplici scelte narrative errate (Dexter, ma anche The Walking Dead, non mentiamo a noi stessi); potrebbe essere per poter far felici il proprio pubblico di ossessionati e malati mentali (Hannibal, How To Get Away With Murder); oppure anche perché si rallenta talmente tanto la storia che la si sfinisce, annoiando a più riprese lo spettatore (Game Of Thrones, Grey’s Anatomy).
Parallelamente a queste serie che decadono progressivamente ve ne sono altre che nemmeno accendono la propria fiamma, partendo quindi già spente: un ristretto numero di serie tv, infatti, capita che nemmeno veda la luce per intero, venendo mandata in onda solamente per un numero ridotto di puntate.

Cerchiamo quindi di vederne alcune da più vicino, col festival delle serie tv di merda.

Eye Candy, serie del 2015 di MTV.

Eye Candy, serie del 2015 di MTV.

Eye Candy
Che. Squallore. Andiamo in ordine, iniziando dalla trama: alla protagonista viene rapita la sorella fuori da un fastfood; flashforward di tre anni e la stessa è diventata una sorta di cacciatrice di teste riguardo il campo del cyberstalking; nel solo primo episodio allontana da sé rifiutandolo e dichiara il suo amore alla stessa identica persona che vede morire due secondi dopo (il tutto nel giro di ore, non anni). Ogni episodio ha un titolo accattivante per i teen ed a ciò va aggiunto che nell’intera serie non compare manco un personaggio sopra i trent’anni. Attori probabilmente scelti per il loro bell’apparire più che per il talento nella recitazione. E si vede.
Cancellato dopo una stagione.

 

L'allegro ed esilarante gruppo di Red Band Society.

L’allegro ed esilarante gruppo di Red Band Society.

Red Band Society
E’ Braccialetti Rossi versione americana. Su Wikipedia è etichettata come black comedy ed essendo ambientata in un reparto infantile di un ospedale uno si aspetterebbe qualche piccola perla. Invece no, nulla. Anzi riescono a superarsi rievocando uno strumento comico sempre attuale: la scoreggia. Tralasciamo alcuni personaggi che sono palesemente ricopiati da altre serie tv (Grey’s Anatomy prima fonte da cui si attinge), gli altri sembrano uno più finto dell’altro.
Viene sospesa la produzione a fine novembre e la serie dopo dieci episodi, a dicembre viene tolta dai palinsesti. Reinserita a fine gennaio con gli ultimi tre episodi. E prima ancora di tornare in tv era stata data notizia della sua cancellazione.
Una serie con grossi problemi, insomma. Come i propri protagonisti.

 

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Quantico, serie ABC alla sua seconda stagione.

Quantico
Eppure il sunto di partenza era accattivante e poteva essere sviluppato in così tante modi.
Una occasione persa dalla ABC che se non fosse per Grey’s Anatomy non avrebbe nemmeno una serie realmente seguita dal pubblico. Un morto che cammina, considerato anche che per Designated Survivor, l’altra serie top del canale, si è presa la geniale idea di produrla per più di venti episodi. Non che sia un male, ma o gli sceneggiatori estraggono una colomba dal cilindro oppure il lavoro diventa osceno.
Ma torniamo alla nostra cara Priyanka Chopra che viene da Bollywood e lo si constata in ogni singolo episodio. E’ una serie che ha fatto proprio lo schema narrativo che aveva funzionato per How To Get Away With Murder: una infinità di colpi di scena.
Da notare gli ascolti ed i rating in continuo crollo: verrà cancellata forse al termine di questa seconda stagione? D’altra parte poco più di due milioni di pubblico rappresenta un bacino veramente ristretto per poter pensare di investirci in merito.
Soprattutto se ti chiami ABC.

 

Il sontuoso Matt Craven durante la sua magistrale interpretazione in Resurrection.

Il sontuoso Matt Craven durante la sua magistrale interpretazione in Resurrection.

Resurrection
Una serie riassumibile con lo sguardo di Matt Craven (F4 – Basito).
Dovrebbe apparire come filosofeggiante o comunque abbastanza profonda, accenni di scienza qui e là. Ciò che è in realtà è semplice confusione narrativa ed una trama inconsistente che pure il finale non è un finale.
Ma di cosa parla? In una piccola cittadina i morti sembrano tornare in vita. Semplicemente. Perché? Non si sa.
Secondo quale logica? Dopo due stagioni presentano una possibilità, ma poi si scopre che non è quello e lo spettatore non lo scoprirà mai perché uno torna e l’altro resta morto.
Il tutto condito da drammi familiari e personaggi eliminati/tagliati senza un benché minimo motivo apparente.
Un gigantesco “boh“, cancellato dalla ABC -sempre lei- dopo due stagioni.

 

Più Janet Montgomery, meno Salem.

Più Janet Montgomery, meno Salem.

Salem
Faccio una premessa: la serie era nata come serie trash e tale doveva rimanere. Salem è come una battuta a cui inizialmente rispondi ridendo di gusto, perché ti piace. Poi, la seconda volta che la senti dalla stessa identica persona, invece che ridere ti limiti a qualche sorrisetto compiaciuto. Alla terza vorresti solo morire per l’imbarazzo che provi anche per l’altra persona chiedendoti: “ma che ci ho trovato di bello la prima volta?
E’ in corso la terza stagione, con sempre i soliti protagonisti che muoiono, non muoiono, risorgono, tornano dopo essere stati miracolosamente curati.
Almeno c’è Janet Montgomery ad allietare la visione.

Molte altre serie potrebbero essere inserite in questa lista, ma siamo magnanimi e ve ne concediamo solamente cinque.
D’altra parte è pur sempre Natale ed essendoci già lo speciale di Doctor Who non vogliamo farvi star male ulteriormente.

 

Jim LaFleur

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Esistono storie che non esistono.
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Nato male e stronzo, cresciuto ancor peggio.
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