Guida del fuorisede: come ripulire dopo gli esami + ricetta pasta di una volta

Finiti gli esami e passata la sera di San Patrizio, ogni fuorisede che si rispetti torna finalmente alla normalità, mettendo da parte il mese di studio intenso e la seguente settimana di nullafacenza, alternata ad uscite alcoliche e ad ”all you can eat” asiatici a basso prezzo e dalla dubbia qualità (che diciamocelo: più fa schifo, più ci piace).
Cosa fare dunque della propria vita ora che sembra non esserci uno scopo?
Siam troppo stanchi per tornare a studiare, tanto quanto troppo avanti per non voler far nulla, ma il problema reale, che tutti noi ora ci troviamo ad affrontare, è uno:
pulire lo schifo accumulatosi in tempo di esami.
Eh già, tocca proprio farlo e non c’è scampo, il batuffolino di polvere che prima ci sembrava innocuo ora è diventata una pantegana che manco nei navigli di Milano s’è mai visto

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Ecco il vostro batuffolo di polvere ora

qualcosa di tanto brutto. I cestini invece parlano di come farti fuori, mentre sul piano cottura l’olio incrostato della panzerottata del tuo amico del sud inizia ad avere i colori dell’aurora boreale.
Ed ecco che ci accorro ancora, per istruirvi dall’alto della mia esperienza (circa) sul come pulire casa senza completare la collezione delle malattie rare e senza morire a causa delle radiazioni.
La prima cosa da fare, in modo imprescinidbile, è procurarsi cinque cose:

  1. Guanti in lattice incredibilmente spessi (tipo quelli di zia Rita, per intenderci, tanto tutti hanno una zia Rita);
  2. Una scopa.
  3. Lo sgrassatore universale, potente arma dei nostri giorni, disponibile in ogni
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    Lo scrittore di questo articolo mentre puliva la sua camera

    mercato nero della zona, tipo l’Esselunga insomma.

  4. Delle forbici dalla punta arrotondata (servono sempre).
  5. Una maschera antigas dell’ex unione sovietica, ma attenti che alcune hanno l’amianto nei filtri e non sto scherzando.

Ora, con tutto il necessario, l’ultima cosa da fare è avere un piano lucido.
Come tutti sanno, l’effetto sorpresa è fondamentale, lo sporco deve essere combattuto in fretta, prima che abbia il tempo di organizzarsi. Attaccare di notte è inutile, si sa che lui agisce mentre noi dormiamo, quindi bisogna farlo di mattina.
Indossate il vostro armamentario e preparatevi ad un’azione rapida.
Il primo che dovrà essere colpito, come sappiamo tutti, è il mostro di polvere. Per farlo dovette prenderlo alle spalle e distruggerlo con una normale scopa di ordinanza. Poi toccherà ad i cestini. La loro unica arma è l’odore ed il viscidume, per questo avrete maschera e guanti, sarete invulnerabili e verranno portati via in un batter d’occhio. L’ultimo nemico, il più difficile, sarà l’olio. L’olio è un essere subdolo, quando si attacca al fornello, nel giro di un mese, riesce a crearsi un piccolo esercito di incrostature, fatte da criminali spregevoli quali i piselli caduti dalle padelle. Qui bisogna usare l’artiglieria, prendete il vostro sgrassatore ed iniziate a bombardare con spruzzi rapidi il tutto. Quando inizierà ad indebolirsi passate dello scottex per eliminare il grosso. Se siete abbastanza rapidi, la battaglia potrà esser vinta in qualche minuto.

Così, per festeggiare la vittoria, potrete cucinare il fantastico piatto di cui vi proporrò qui la ricetta.

Ricetta del fuorisede: la pasta di una volta

Avete presente quei fantastici gnocchetti che preparava vostra nonna in casa per il pranzo domenicale quando eravate bambini?
Ecco, non è di quello che stiamo parlando.

La ”pasta di una volta” è un piatto semplice ed efficace e si basa su processi fisici e chimici non ancora ben compresi dalla scienza moderna.
Farla è semplicissimo, gli ingredienti sono:

  1. Pasta del giorno prima;
  2. Formaggio filamentoso generico, preferibilmente scamorza non eccessivamente ammuffita;
  3. Concentrato di pomodoro (che sempre sia lodato);
Pasta-ncaciata
Ecco come NON apparirà la vostra pasta

Prendete il vostro forno e lasciatelo riscaldare per 30 minuti a temperatura ”centro dell’inferno”.
Prendete il concentrato di pomodoro e scioglietelo nell’acqua fino ad ottenere una salsina di color rosso scuro e fatelo scaldare con un pochino di olio in un pentolino.
Quando il forno è caldo, mettete la pasta del giorno prima in un tegame, ma visto che nessuno ha un tegame, va benissimo anche la pentolina in acciaio senza manici che tutti abbiamo, mischiatela con il concentrato e buttateci dentro il formaggio fatto a cubetti a cui avete accuratamente ritagliato la muffa.
Mettete il tutto nel forno per una mezz’ora e, per qualche motivo sconosciuto all’uomo, il risultato sarà eccezionale e da un miscuglio di immonde schifezze non commestibili, verrà fuori una roba deliziosa.

Anche per questo articolo è tutto, buona pasta di una volta.

 

Charlie Gebo

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Pubblicato da Charlie Gebo

Cresciuto in un piccolo villaggio del regno di Terronia con il sogno di diventare un Power Ranger, la sua vita è stata sconvolta dopo aver scoperto che per dipingere una grande parete ci voleva un grande pennello, non un pennello grande. Persa così la fiducia in sé esplora il grande nord alla ricerca di una laurea, anche se in fondo era più semplice diventare Red Ranger.