Jurassic World: EVVIVA LA MERDA!

Ho aspettato il fatidico day after prima di buttarmi a capofitto nella recensione di Jurassic World. Ieri sera, infatti, sono andato al cinema per vedere ‘sto benedetto film dopo aver lasciato scorrere le due settimane canoniche, così che tutti abbiano riversato nella blogosfera i loro insignificanti pareri, così contrastanti che dopo averli letti non sai cosa aspettarti.

Non ho buttato subito su carta appunti e quant’altro per lasciar fluire via tutta l’adrenalina che questo film ti fa scaturire, ma non ci sono riuscito: ripensando a quella scena finale col Mosasaur che mangia l’Indominus Rex non posso non eccitarmi.
Il film potrebbe essere riassunto totalmente in quella scena: violenza esagerata, azione, bestioni pompati geneticamente di quindici metri che combattono tra di loro. Senza dimenticare una regia e delle inquadrature che sembravano uscire direttamente dagli Anni 90, insieme alle centinaia di richiami ai primi film della saga.
E basta.

indominus

E tanto basta, in effetti. Tralasciando l’imperante tecnologia del parco, sembra davvero una pellicola uscita alla fine degli Anni 90.
Un male? Un bene? Difficile dirlo.
Come dimostrano le ormai centinaia di remake, sequel, prequel ecc la gente non vuole nulla di nuovo, vuole solo tornare indietro, ad un periodo storico più rilassato e, probabilmente, più felice.
I richiami, da quelli più espliciti come il jeeppone col logo di Jurassic Park o la recinzione con l’alta tensione, a quelli più profondi, come inquadrature e fotografia, hanno esattamente questa funzione: portarci indietro nel tempo, farci pensare che no, l’11 Settembre, la crisi economica e il terrorismo non sono mai esistiti.

Ci vedo quasi uno scopo sociale (subito dietro a quello di fare montagne di dollari), come se queste saghe potessero non farci pensare alla realtà oggettivamente orribile che viviamo tutti i giorni, che è tale soprattutto per la generazione dei nostri genitori, che tra baby pensioni e lavori strapagati mai se la sarebbe immaginata.

Mi sento di dover citare Boris: la qualità c’ha rotto il cazzo, viva la merda!

qualit
Se per merda s’intende il puntare tutto su delle emozioni forti che ci lascino staccare il cervello per due ore scarse, allora sì, VIVA LA MERDA: senza promettere il raggiungimento della pace del mondo, l’innovazione della settima arte o nuovi miracoli scenografici, la merda si presenta come tale.
E basta osannare i pipponi introspettivi alla Sorrentino giusto per il gusto di farlo o per tirarsela agli aperitivi con gli amici: osanniamo anche la merda e il suo ruolo di distensore sociale, oggi più necessario che mai, tra bombardamenti mediatici di tutti i colori politici.

viva la merda

Jurassic World merda!

Luigi Bonarrigo

Luigi Bonarrigo

Collaboratore per imdi.it, fu social media manager per ifioridelmale.it, admin della pagina Fb Pollo.
Sa solo quello che non è: un triceratopo.
Luigi Bonarrigo

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