Le 10 band che ogni ragazzo indie dovrebbe conoscere

Due notti fa, mentre mi rotolavo nel letto nel vano tentativo di dormire, sono stato assalito da una delirante voglia di brutta musica, che mi ha portato a spulciare tutte le playlist indie di spotify alla ricerca di qualche bella band nuova della quale vantarmi con i miei amici al circolo letterario (che non frequento, ovviamente, ma ci stava bene nell’articolo stilisticamente  parlando).

Chi se ne frega di questo? Non lo so, ma l’articolo è mio quindi poco mi interessa. In ogni caso, a causa di questa cosa, ho deciso, dall’alto della mia hipsteria, di fare un elenco di 10 band poco conosciute che potrai dire di aver ascoltato prima dei tuoi amici e vantarti di conoscerle solo tu.

  1. Gazebo penguins

    Inizio con un aperitivo leggero. La band preferita dalle 16enni che fumano i drummini non poteva non essere citata in questa lista. Sebbene ormai effettivamente famosi, sono tra i re indiscussi della scena indie e hanno calcato ormai i palchi più famosi  d’Italia.

    Con la storica formazione Piter, Capra e Sollo, sono ancora oggi pieni di grinta e cattiveria e sono in grado di dare vero spettacolo dal vivo.
    Pagina band: https://www.facebook.com/gazebopenguins/?fref=ts

  2. Soviet Soviet
    soviet soviet

    Soviet soviet all’opera

    Bel nome, vero? Lo penso anche io.
    Questo trio marchigiano offre musiche particolari con un riverbero sulla voce che prima di essere apprezzato (almeno da me) deve essere ascoltato per più di un paio di canzoni.
    Autori di brani eccezionali quali ”Further” ed ”Ecstasy”, ricordano molto i Plaebo, portandosi dietro belle sonorità ma peccando, a mio parere, un pelino di ripetitività. Non che questo renda la band meno valida, sia chiaro.
    Pagina band: https://www.facebook.com/sovietsovietband/?fref=ts

  3. Fratelli Calafuria
    Che dire su questa band? Hanno trovato un sistema per fare casino, viene fuori un casino che tanto poi si sistema. Carichi di energia e capaci di far saltare anche le piante ai loro concerti, sono una band da conoscere.
    Pagina band: https://www.facebook.com/fratellicalafuria/?fref=ts
  4. Blastema
    Una delle band che più ho ascoltato da ragazzino. Difficile descrivere il genere che fanno essendo davvero molto molto particolare. Nella loro storia hanno vissuto anche l’esperienza ”Sanremo giovani” dalla quale sono usciti secondi, ottimo piazzamento per dei musicisti decisamente poco adatti a quel palco.
    In ogni caso, per capire ciò che fanno, ascoltateli.
    Pagina band: https://www.facebook.com/blastema2/?fref=ts
  5. Altre di B
    Davvero una gran band, non c’è che dire. Portano un rock fresco molto poco altre di ball’italiana sono probabilmente la mia band preferita di tutta la lista. Passerei volentieri il tempo qui ad elogiarli, ma mi trasformerei in una fangirl fastidiosa, quindi preferisco fermarmi. Ascoltateli e basta.
    Pagina band: https://www.facebook.com/altredib/?fref=ts
  6. Nemesi
    Una band cattiva, sporca, che mischia il rap al metal in modo eccezionale.
    Nella loro breve carriera, hanno vissuto la morte del loro cantante Gilberto Valsecchi, ragazzo da una voce fantastica che ha lasciato canzoni dal carattere davvero forte. Dire che sono i Rage against the machine all’italiana rende l’idea, ma non è esattamente così, dategli un ascolto e non ve ne pentirete.
    Pagina band: https://www.facebook.com/Nemesi-37669379158/?fref=ts
  7. Kafka on the shore
    Ammetto di non conoscere così bene questa band, la sto ancora esplorando per capire quanto effettivamente mi piace. Per quel che son riuscito ad ascoltare fino a ora son davvero una band carina e molto più sul rock classico rispetto alle altre, ma con dei tocchi di carattere che la fan distinguere da quei vecchi nostalgici che continuano ancora a stuprare le pentatoniche sulla propria chitarra per sentirsi Slash.
    Pagina band: http://www.rockit.it/kafkaontheshore
  8. Effe punto
    Per i più esperti di voi, non è un nome nuovo. E già, il mitico turnista dei Ministri ha sfornato un album intitolato ”Effe Punto plays T.S. Eliot” in cui, a modo suo, rielabora in musica le poesie del famoso scrittore con un risultato eccellente. La mia preferita è ”There will be time”. Una canzone davvero fine.
    Pagina band: https://www.facebook.com/Effe-punto-123095367769600/?fref=ts
  9. Niagara
    Davvero una chicca. Molto poco conosciuti, davvero molto bravi.
    La band più strana della lista, da un genere molto particolare, al punto da farmi 12027522_10156080196500301_7515920269654493512_namare alla follia alcune canzoni ed odiare altre. Trovati completamente a caso su youtube un giorno, il loro singolo ”Seal” è passato per troppo tempo attraverso le mie cuffie del cellulare.
    Pagina band: https://www.facebook.com/niagaraspace/?fref=ts
  10. Newtonian
    La vera chicca della lista. Band davvero sconosciuta senza un apparente motivo (se non perché son praticamente appena nati come formazione). Con base a Torino, son stato una scoperta davvero inceridbile, michiando lo strumentale con l’elettronica riescono a creare atmosfere che, per una band al primo EP, sono in grado di competere non solo con tutte le altre in questa lista, ma anche con molte band internazionali. Tra me e loro, è stato amore a prima vista.
    Pagina band: https://www.facebook.com/newtonianofficialpage/?fref=ts
    newtonian 2

Ci sono sicuramente molte band che avrei dovuto citare, dagli Aucan ai Management del dolore post operatorio, ma non volevo dilungarmi troppo a parlar di tutti, così mi son trattenuto e ho scritto solo di quelle che, ad ora, son quelle che preferisco.

Charlie Gebo

Cresciuto in un piccolo villaggio del regno di Terronia con il sogno di diventare un Power Ranger, la sua vita è stata sconvolta dopo aver scoperto che per dipingere una grande parete ci voleva un grande pennello, non un pennello grande. Persa così la fiducia in sé esplora il grande nord alla ricerca di una laurea, anche se in fondo era più semplice diventare Red Ranger.
Charlie Gebo

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A proposito di Charlie Gebo

Cresciuto in un piccolo villaggio del regno di Terronia con il sogno di diventare un Power Ranger, la sua vita è stata sconvolta dopo aver scoperto che per dipingere una grande parete ci voleva un grande pennello, non un pennello grande. Persa così la fiducia in sé esplora il grande nord alla ricerca di una laurea, anche se in fondo era più semplice diventare Red Ranger.

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