Recensione – Dr. Jekyll e Mr Hyde

Hola gente!

Oggi sono qui per parlarvi della storia di uno scienziato e del suo alter ego brutto e images cattivo: ecco a voi Bruce Banner e Hulk!

No, scherzo. La coppia in questione e il libro di cui voglio parlarvi oggi è qualcosa di più antico e primordiale, nel senso che è all’origine dei personaggi in questione.

L’anno è il 1886, la nazione è Gran Bretagna. L’autore è Robert Louis Stevenson, quello dell’Isola del tesoro, per intenderci, che ci ha fatto sognare con i pirati e che adesso, con Henry Jekyll ci fa tremare.

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La trama è ingarbugliata, doppia, speculare. Tutto è doppio in questa favola un po’ noir, un po’ gialla, un po’ horror. C’è una città, Londra, a tratti oscura e limpida; una casa, quella dello stimato e tranquillo dottore, con l’ossessione per gli esperimenti (quando si dice che la curiosità uccide il gatto…in questo caso prima lo sdoppia), dalla facciata da quartiere “buono” e un retro buio e misterioso. In questo contesto s’inserisce una strana e sfortunata serie di eventi che l’avvocato Utterson e compagnia ci raccontano. Eventi slegati, sanguinosi, che hanno come unico punto d’incontro un individuo basso e ripugnante: Edward Hyde, che poi, detta tra noi, in tutto il libro dicono che sia brutto, ripugnate (sul serio sul libro il povero Hyde è descritto solo così), in realtà è solo basso, sta un po’ curvo ed è peloso, quello sì e tanto. Si scopre solo alla fine che il dottorino e lo scimmiotto in realtà sono la stessa persona e, vi giuro, non fosse che è il colpo di scena più telefonato del mondo, non si capirebbe per quanto il nostro Stevenson scrive bene e gioca bene le sue carte.

Mi ricordo bene la prima volta (e non è stata l’ultima… Ah, io e la mia mania di rileggere i libri) che l’ho letto. Ero alle medie e la prof. mi sconsigliò affrontare una lettura del genere. Mi piacque subito: lo stile fluido, questi due personaggi inquietanti, anche il dottore lo è, credetemi, in fondo è questo il tema del romanzo. Questa dicotomia netta e al tempo stesso senza cesure nette. OMG! Lo adoravo e lo adoro tutt’ora! E si, faccio il tifo per Hyde, ovviamente. Un mostro, anzi due. Due mostri con attitudini diverse, con ossessioni diverse. Una medaglia dalle due facce, ovviamente.

E il dottor Jekyll? Vogliamo parlarne? Ma quanto devi star male per arrivare a creare una droga che faccia venire fuori i tuoi istinti più soffocati, istinti che neanche immagini, e poi avere l’ingenua presunzione di controllarli: “posso controllare Hyde”. Si certo, nei tuoi sogni.

E’ geniale che i due, dopo la “nascita” di Hyde, abbiano la piena coscienza l’uno dell’altro, che i due si conoscano pur non essendo venuti mai in contatto o essendolo perennemente. “Ai posteri l’ardua sentenza”, come si suol dire…

E così nacque il tema del professore e del mostro: due entità e un corpo (Lisa e Seya, certo), la ragione, la bontà, l’irrazionale e il male in un corpo solo (vedi poi la creazione di Banner e Hulk) o creatore e creatura. Del resto il dottor Frankenstein e la sua controparte mostruosa sono nati anch’essi nel XIX secolo…nonostante lì fosse il mostro ad essere buono tra i due. Ma questa è un’altra storia…

Il cinema, i fumetti, le serie TV che hanno protagonista questo dinamico duo abbondano: dai film degli anni trenta, cartoni animati, fumetti (in cui Hyde è uno scimmione alto due metri, grazie Alan Moore), alle serie TV…in cui Jekyll sembra uno sfigatissimo Harry Potter e Hyde… Hyde è uno gnoccone di proporzioni epiche…grazie Once Upon a Time!

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doppiamente vostra,

Lady Thorn

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