Lucca Comics 2015: recensione semiseria

Siete andati al Lucca Comics 2015 e volete ricordarvi qualcosa di queste quattro giornate di follia? Non ci siete andati per evitare il caos ma volete sognare ad occhi aperti? Gli emissari di Pollo, Capitan Troll e Based-sama, hanno pensato a tutti voi con una doppia recensione della fiera del fumetto più grande d’Europa.

Il Lucca Comics di Capitan Troll:

Erano cinque anni che non andavo al Lucca Comics, quindi ho visto un cambiamento significativo nell’organizzazione.

Le tre fate buone e... Auroro. Ah.

Le tre fate buone e… AurorO.
Ah.

Il tetto massimo di persone che è stato messo è stato una manna dal cielo! Mi sono molto sorpreso dell’organizzazione e mi sono anche sorpreso della facilità con cui ho trovato gli stand di mio interesse. Primo fra tutti quello della Mondadori allo spazio Games (che cosa ci faceva lì in mezzo? Forse non lo sapremo mai), dove con facilità sono riuscito a comprare il libro YA la battaglia di campocarne di Roberto Recchioni, lì presente per autografarmelo. Ore dopo Recchioni collasserà per essere portato in ospedale.

Il Capitano con Roberto Recchioni.

Il Capitano con Roberto Recchioni.

Molto bello e ben organizzato anche lo stand di Squillo, il gioco di carte, dove erano disponibili tre versioni del gioco, il disco The Pink Album di Immanuel Casto, il libro a fumetti Squillo e il libretto variant dell’album con le illustrazioni di Recchioni (che ore dopo collasserà). Purtroppo sono arrivato che ho visto il Casto Divo andarsene e non ho fatto in tempo a parlarci. Ore dopo a Casto sarà impedito di cantare al concerto serale a Lucca (comincio a pensare di portare sfiga. Foto con Recchioni e lui collassa, intravedo Casto e lo “censurano”).

Lo stand di Squillo in tutto il suo splendore.

Lo stand di Squillo in tutto il suo splendore.

Mi sono poi recato dove c’erano i cari vecchi Videogiochi, e ho potuto vedere il bellissimo allestimento della 2K. In anteprima il nuovo gioco di basket e quello della WWE, che era stato messo dentro una finta gabbia, stile quelle che usano per i cage match. Invece la Microsoft è stata deludente, per la mancata presenza di Rise of the Tomb Rider, che per un anno sarà esclusiva della X-Box (way to go Microsoft!).

L'installazione su Star Wars VII a questo Lucca Comics.

L’installazione su Star Wars VII a questo Lucca Comics.

Deludente è stata anche una delle due installazioni di Star Wars VII. C’era un botto di sicurezza per una spada laser alta 3 metri E BASTA. Allo spazio Comics invece ho visto degli stand veramente ben allestiti e con molti prodotti interessanti, tipo un’edizione di Sin City di Frank Miller, che se non ci fosse stata la mia ragazza a darmi le medicine io avrei venduto i vestiti per comprarla. Poi sono andato allo stand Shockdom e OHMIODDIOQUANTAGENTE! Perché c’erano degli youtubers, tra cui Sio, e lungi da me dal dire niente, le file per gli autografi ci sono sempre state, e nonostante il quantitativo di esseri umani lì dentro sono anche riuscito a vedermi con calma i libri e fumetti esposti.

Il furbuffissimo Sio durante la sua sessione di dediche.

Il furbuffissimo Sio durante la sua sessione di dediche.

Poi ho potuto vedere i soliti cosplay simpatici, i soliti Free Hugs da abbracciare in modo inopportuno e molti che occupavano spazio per farsi fare le foto in posa da fotografi professionisti, e guai a rovinargli la foto. Ecco, belli i cosplay, ma magari tiratevela un po’ meno!

Momento nostalgia con Doom Guy e Master Chief!

Momento nostalgia con Doom Guy e Master Chief!

Il Lucca Comics di Based-sama:

Confermo quanto detto da Capitan Troll: il tetto massimo di ingressi, unito al prezzo aumentato dei biglietti, ha salvato questa edizione del Lucca Comics dal caos dell’anno scorso. Persino di sabato e di domenica sono riuscito a girare senza problemi per la città. Si poteva perfino entrare nel padiglione Games senza raggiungere l’età pensionabile!

Ma passiamo alle cose serie.

Based-sama mostra al suo maestro i frutti del suo addestramento.

Based-sama mostra al suo maestro i frutti del suo addestramento.

Paura e delirio alla conferenza della Panini, che finalmente ha annunciato che quella gran figata di One-Punch Man arriverà in Italia l’anno prossimo, mentre Dynit non ha ancora rilasciato la tanto agognata edizione in Blu-Ray di Neon Genesis Evangelion, limitandosi alle prime due stagioni di Tokyo Ghoul (che con lo streaming gratuito di VVVVID, vi renderete conto, mi eccita come la prospettiva di pagare per delle mutande usate).

Attimi di puro genio.

Attimi di puro genio al Lucca Comics.

J-Pop conferma il proprio dominio sul mercato italiano delle light novel, festeggiando i dieci anni di attività con una batteria di ammiraglie di Dengeki Bunko (il terzo volume di Toradora! e il secondo arco narrativo di Sword Art Online) e con un sovraccarico di moe, grazie all’happy hour organizzato insieme alle adorabili maid dell’Okaeri Café la sera del 31. Kappalab inoltre mi ha reso un bambino felice portando in fiera La città del tempo, romanzo di Diana Wynne Jones del 1987 mai edito in Italia. Meglio tardi che mai, insomma.

Potere del cristallo di Luna!

Potere del cristallo di Luna!

Un plauso va poi alla mostra di Evangelion a palazzo Guinigi, che in occasione del ventesimo anniversario della serie ha esibito studi, tavole e illustrazioni prese in prestito direttamente dalla mostra giapponese. Una gioia per gli occhi, c’è poco da dire. Tra l’altro, presso lo shop della mostra erano in vendita i groundwork del Rebuild e della serie originale, nonché un artbook della mostra stessa, una vera e propria tagliola per portafogli.

"La mia lancia di Longinus... nel tuo Terminal Dogma..."

“La mia lancia di Longinus… nel tuo Terminal Dogma…”

Nell’area Games mi hanno colpito in particolare lo stand di Force of Will, stilosissimo gioco di carte dalla terra di Nipponia, e quello di una compagnia olandese il cui nome mi sfugge, che ha portato un singolare gioco di strategia basato sull’uso di leve e contrappesi dimostrando che la fisica può rovinare un’amicizia decennale in dieci minuti. Fantastico poi il Monopoly alcolico “Drinkopoly”, che promette di devastare il fegato di una generazione di giocatori. Si è difesa bene anche Eppela, presso il cui stand era possibile partecipare alla campagna di crowdfunding per Inferno, picchiaduro di Feudalesimo e Libertà, e contemporaneamente acquistare un’indulgenza plenaria (cosa che ho fatto, ché non si sa mai nella vita).

Ammetto di aver sbavato.

Ammetto di aver sbavato.

Sul fronte eventi, una menzione d’onore la meritano la 501esima Legione Italica Garrison e la Umbrella Italian Division, che oltre alle parate di rito hanno organizzato un’esibizione mashup tra Resident Evil e Star Wars. Sapete, quei momenti in cui dai ragione a Pascoli, visualizzi il tuo fanciullino e vomiti arcobaleni.

No. Aspé. Mi sa che abbiamo sbagliato a girare.

No.
Aspé.
Mi sa che abbiamo sbagliato a girare.

Per concludere, il Lucca Comics di quest’anno vince. Organizzazione ottima, buona gestione degli spazi, tante cose da fare e da vedere, e in generale l’atmosfera di gradevole confusione che tutti amano di questo evento. Speriamo di bissare l’anno prossimo.

I Bassotti portano al sicuro gli incassi della fiera.

I Bassotti portano al sicuro gli incassi della fiera.

Based-sama

Based-sama

Vent'anni e ancora guarda i cartoni animati. Ha una D nel nome, ma non la sbatta di imparare a usare l'haki. Un villain nato, spreme sempre il tubetto del dentifricio dalla parte di mezzo.
Based-sama

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A proposito di Based-sama

Vent'anni e ancora guarda i cartoni animati. Ha una D nel nome, ma non la sbatta di imparare a usare l'haki. Un villain nato, spreme sempre il tubetto del dentifricio dalla parte di mezzo.

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