Negrita: uscito il nuovo album “9”

Ciao ciurma, il 2015 è un anno particolare che segna il ritorno in studio dei Negrita.

La band Aretina, ha infatti pubblicato il nono lavoro in studio intitolato appunto “9”, in vendita nei negozi di dischi dal giorno 24 Marzo. L’album è un palese ritorno al Rock crudo dei primi tempi ed è stato registrato al Grouse Lodge (studio di registrazione sperduto che si trova nelle campagne irlandesi e dove son passate stelle della musica mondiale come il re del pop, Michael Jackson), gli stessi membri: Pau (voce, chitarra), Mac (chitarra ritmica) e Drigo (chitarra solista) hanno infatti rivelato che la loro intenzione era proprio quella di tornare nel miglior modo possibile, ovvero con il Rock che a fasi alternate hanno sempre voluto esprimere, inoltre hanno rivelato alla presentazione dell’album, avvenuta in giro per l’Italia, che questo lavoro è stato prodotto con il vecchio metodo del “tutti in studio” ovvero con la presenza di tutti i membri della band vhee hanno messo giù le sonorità, i riff  e i testi dei brani tutti assieme. Un lavoro di gruppo che ha ampiamente soddisfatto i loro fan corsi in massa nei vari instore tra cui Milano e Bari per comprare in anteprima l’album, farselo autografare e immortalare il momento in una foto.

10806269_10206681555627200_8688917305410356141_n
I fan non aspettavano altro che un loro ritorno e lo hanno fatto in grande stile, ma andiamo ora ad analizzare i vari pezzi contenuti e a vedere la setlist:

“Il gioco
Poser
Mondo politico
Que serà, serà
Se sei l’amore
1989
Ritmo umano
Il nostro tempo è adesso
Baby I’m In Love
Niente è per caso
L’eutanasia del fine settimana
Vola via con me
Non è colpa tua”

cover_9-1140x1031

Il Gioco: Pezzo portante, Il Gioco è infatti l’estratto scelto dalla band per anticipare l’uscita dell’album, è molto orecchiabile con un testo che evidenzia chiaramente la fragilità dell’uomo e di quanto sia breve la vita per litigare con i propri cari o con il proprio amore.

Poser: Come detto dallo stesso Pau al firmacopie di Milano “Poser è dedicato a tutti quei personaggi (musicisti, attori o altri) che partecipando ai talent diventano famosi in un batter d’occhio oscurando gente, come loro ad esempio, che hanno fatto la famosa “gavetta” per arrivar dove sono oppure oscurando dei talenti in giro per il mondo a cui non viene data alcuna possibilità di successo“, insomma, un pezzo forte sia come testo che come sonorità.

Mondo politico: Testo molto particolare, al contrario di quanto si possa pensare dal titolo, non ha nulla a riguardo con i politici italiani, la crisi del nostro paese o altro, è semplicemente un pezzo che riguarda la gestione del potere nel mondo sottolineando che ” l’uomo ha sempre sete e sempre sete avrà ” ovvero, più soldi ha e più ne vuole.

Que serà, serà: Qui si respirano sonorità esotiche (alla Helldorado per intenderci) e si entra in un’atmosfera fresca e tranquilla, la classica canzone da “viaggio”. Loro stessi hanno infatti dichiarato che è dedicata alla loro vita da “nomadi” e “girovaghi”, vita che da sempre li contraddistingue.

Se sei l’amore: Unica ballad presente, è un inno all’amore in tutte le sue sfumature, sia tra persone e sia per le divinità. Molto interessanti i cambi di ritmo dalla tonalità molto bassa iniziale al Rock del ritornello. L’unico pezzo, quel “Love” che si sente nella parte lenta della canzone, a mio avviso non sta bene e non lega con il resto del testo.

1989: Genere molto interessante, un misto tra New Wave e Grunge, è un “vecchio” pezzo scritto quando erano più che ventenni, ma che, tuttavia, per ragioni di generi diversi dai precedenti album e incoscienti di ciò che poi sarebbero diventati, non fu inserito. Mentre stavano registrando, Pau e Mac, grandi archivisti, lo ritrovarono decidendo di inserirlo in quest’ultimo album dove combacia alla perfezione con il genere scelto.

Ritmo umano: Figlio della loro esperienza nel musical teatrale “Jesus Christ Superstar” dove Ted Neeley (attore famoso per la propria interpretazione di Gesù da una decina di anni), partecipa al finale di questo pezzo dando motivo di grande orgoglio ai Negrita stessi che lo sottolineano plurime volte durante le loro interviste. Esperienza, quella del musical, che è rimasta nel cuore di tutti ma soprattutto soprattutto di Drigo, unico a parlarne ripetutamente.

Il nostro tempo è adesso: Testo rivolto ai giovani nei tempi di crisi, crisi che l’Italia sta vivendo e il senso lo si capisce dalla frase “incollarsi ai desideri per sentirsi ancora veri“, frase forte ma veritiera.

Baby i’m in love: Uno dei pezzi più belli dell’intero album, se non proprio il più bello, o almeno, il mio preferito. Inizia con un riff eseguito alla perfezione da Drigo, la chitarra ritmica di Mac con il riff e l’assolo di Drigo si mescolano alla perfezione dando molta “aggressività” al brano che parla del continuo pensiero per una ragazza che tuttavia, non sembra prenda in minima considerazione il suo spasimante.

Niente è per caso: Pau ha voluto dedicare questo pezzo agli amori lontani (amore a distanza che lui stesso ha vissuto), ma che, tuttavia, si continuano a pensare. Pezzo molto travolgente con atmosfera romantica, molto bello l’assolo a metà brano di Drigo, eseguito benissimo.

L’eutanasia del fine settimana: Ritmo molto travolgente che prende e fa venir voglia di ballare, un misto tra Funky e Jazz, si conferma come uno dei brani più allegri e apprezzati dai fan, dell’album.

Vola via con me: Psichedelia e Jam mostruosi (pezzo alla Pink Floyd, per intenderci), va dato merito a Mac e soprattutto a Drigo per l’esecuzione magistrale alla “David Gilmour” della sua chitarra, una sorta di ritorno alle origini, canzone da sentire al massimo volume nelle cuffie alle 2 di notte, vi porterà sicuramente su un altro mondo.

Non è colpa tua: Ecco, questo è a mio avviso uno dei pezzi più “brutti” e ripetitivi dell’album, vuole essere una specie di scherzo a Shel Shapiro (attore che nel musical interpreta Califa), che gioca con i grandi successi del beat italiano dei Rokes ma anche straniero come: Jimi Hendrix, Rolling Stones, Beatles, Doors, Bob Dylan (artisti che hanno segnato Pau, Mac e Drigo come musicisti).

Insomma, ragazzi, un gran bel ritorno quello dei Negrita che, ancora una volta hanno saputo stupire fondendo elementi di Rock, Blues, Jazz, Funky e Latino Americano in modo assolutamente perfetto.

Voi che ne pensate? Vi è piaciuto? Lo comprerete? Ve lo consiglio vivamente, hanno stupito positivamente persino me, non pensavo mi sarebbero piaciuti 12 pezzi su 13, è stata una piacevole sorpresa.

VOTO ALBUM: 9 (non poteva essere altrimenti)

Boo Boo

Boo Boo

Admin fondatore delle pagine facebook: "Per gli amanti del Rock e dell'Heavy Metal" e "Paolo Lebbrosio" e admin collaborativo di "Guitar: my life" e "Pollo"
Boo Boo

Commenti

comments

A proposito di Boo Boo

Admin fondatore delle pagine facebook: "Per gli amanti del Rock e dell'Heavy Metal" e "Paolo Lebbrosio" e admin collaborativo di "Guitar: my life" e "Pollo"

I commenti sono chiusi.