Neuromante di William Gibson: la nascita (o quasi) del cyberpunk.

Il cielo sopra il porto aveva il colore della televisione sintonizzata su un canale morto.

Così si apre Neuromante, uno dei primi e migliori romanzi cyberpunk di sempre, è estremamente ricca di significati e con poche parole è in grado di introdurre l’intero genere.

Neuromante è il primo capitolo della cosiddetta Triologia dello Sprawl : i “capitoli” successivi sono Giù nel cyberspazio (Count Zero) e Mona Lisa Cyperpunk.

La caratteristica primaria del romanzo di William Gibson è che sembra essere stato scritto ieri, quando invece è stato scritto nel 1984.

In un’epoca in cui era appena stato lanciato sul mercato il Commodore 64, Gibson inventò di sana pianta parole come “hacker“, “rete“, “cyberspazio” precorrendo letteralmente i tempi.

Lo “Sprawl” come termine descrive una città diffusa: nel futuro di Gibson è una megalopoli che unisce diverse città della costa est degli Stati Uniti a partire da New York.

Nel 1984 che George Orwell aveva usato per trasfigurare i totalitarismi della prima metà del secolo nella più nota distopia della letteratura mondiale, Gibson codifica in forma narrativa una mutazione tecnologica sempre più alle porte.

La storia è incentrata sulla vicenda Case, pirata informatico al quale,dopo che ha truffato la società per cui lavora, viene somministrata una microtossina che danneggia il sistema nervoso, impedendo l’accesso al cyberspazio e costringendolo nella prigione di carne (il caro vecchio corpo) dalla quale proverà di nuovo a emanciparsi.

Copertina dell’edizione brasiliana di Neuromante

Case si muove in giganteschi agglomerati urbani dominati dalle multinazionali della finanza e dell’elettronica, dove i corpi degli umani sono ibridati con le macchine, la lotta per la vita è regredita a una ferocia pre-novecentesca, e il concetto di oligarchia schiaccia le masse.

Nel futuro di Gibson non esiste nessun ordine se non quello dei grandi interessi mondiali che si autolegittimano.

Il mondo è comandato da multinazionali in cui poteri militari e capitali dell’industria si fondono in corporazioni onnipotenti, capaci di imporre la loro legge con ogni mezzo.Il potere si impone tramite i sicari e la criminalità organizzata è al soldo delle grandi corporazioni.

Scorrendo le pagine del romanzo l’aspetto essenziale che si coglie sin dall’inizio risulta essere la tecnologia ed il suo volto più degenerato.

Il rapporto che gli uomini hanno con essa trascende ogni barriera prima conosciuta e la tecnologia è parte integrante dell’organismo di ogni essere umano.

Tutti hanno un innesto bionico per estendere le proprie capacità fisiche o psichiche: il corpo come il lettore lo conosce, nelle pagine del romanzo è diventato obsoleto ed è puro assemblaggio di pezzi che possono essere cambiati,rimossi, potenziati a seconda dell’occorrenza.

Tutte tematiche che verranno ampliamente riprese e sviluppate dall’universo di Ghost in the Shell, solo per fare un nome che a breve tornerò sulle bocche di tutti gli amanti del genere e dei neofiti.

Una traccia importante del mondo cyberpunk di Gibson la ritroviamo in Strange Days di James Cameron e  Nirvana di Gabriele Salvatores

Gibson disegna una “realtà” in cui è la tecnologia a disporre dell’uomo e della sua vita, e non il contrario: più di Case i veri protagonista, responsabili di eventi che si susseguono nel racconto,sono un’intelligenza artificiale e un flatline (cioè un dispositivo elettronico in cui è stata inserita l’intelligenza e la personalità di una persona defunta) che agiscono per liberarsi delle strutture fisiche in cui sono stati imprigionati.

La linea tra umano e artificiale si confonde e si perde tra le entità indefinite della rete, a tal punto che la vita è una variabile insignificante in un universo dominato da forze contro le quali l’uomo non più nulla

Alla fine non guarderete più questo mondo con gli stessi occhi.

Arf

Ehi amico. Ehi amico. Non mi piace. Forse dovrei darti un nome ma è una strada pericolosa: esisti solo nella mia testa, ricordiamocelo. Merda! È successo davvero, sto parlando a qualcuno che non esiste. Quello che sto per dirti è top secret. Si tratta di una cospirazione gigantesca. C'è un gruppo di persone potenti che governa il mondo in segreto. Parlo di gente che nessuno conosce, di persone invisibili. L'1% più ricco dell'1% più ricco del mondo che gioca a fare Dio e ora credo che mi stiano tracciando. STACCA STACCA STACCA
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A proposito di Arf

Ehi amico. Ehi amico. Non mi piace. Forse dovrei darti un nome ma è una strada pericolosa: esisti solo nella mia testa, ricordiamocelo. Merda! È successo davvero, sto parlando a qualcuno che non esiste. Quello che sto per dirti è top secret. Si tratta di una cospirazione gigantesca. C'è un gruppo di persone potenti che governa il mondo in segreto. Parlo di gente che nessuno conosce, di persone invisibili. L'1% più ricco dell'1% più ricco del mondo che gioca a fare Dio e ora credo che mi stiano tracciando. STACCA STACCA STACCA

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