Parigi: Devasto in città e ignoranza sul web!

Hola polli,

Come tutti sapete, la sera di Venerdì 13, a Parigi è successo un vero pandemonio.
Alcuni membri dell’ISIS (8 per precisione) hanno preso d’assalto la città con lo scopo di terrorizzare l’intera Europa.
3 sono state le esplosioni nei pressi dello stadio “Stade de France” di capienza 80.000 persone, per fortuna, racconta una guardia: “abbiamo fermato l’attentatore all’entrata dello stadio” sennò chissà cosa sarebbe successo.
Oltre lo stadio, sono state presi di mira un po’ di luoghi pubblici, uno dei quali il teatro Bataclan, occupato quella sera dalla Rock band “Eagles of Death Metal”, gli attentatori sono entrati nel teatro e hanno cominciato a sparare all’impazzata. Il totale delle vittime è di 129 morti e 35 feriti.

A questo punto qualcuno si starà chiedendo perché ve ne sto parlando, beh, la risposta è semplice, quando succede una tragedia di questo tipo, qual è il mezzo più semplice dove le persone possono esprimere la loro a riguardo (spesso sparando cazzate)?

Esatto, INTERNET.

Un esempio di cazzata è senza dubbio l’idea del social network “Facebook” di aggiungere la funzione del cambiamento della propria immagine del profilo, con una bandiera francese. La mia domanda è: ma le persone che modificano la propria immagine del profilo, sanno per cosa lo stanno facendo? E soprattutto, pensano sul serio che così facendo, danno un sostegno morale alle famiglie delle vittime? 
Questa immagine è la risposta


o-MARK-facebook

Ma siccome tutti conosciamo bene l’ignoranza del “popolino” su Internet, sappiamo che questa nuova funzione di Facebook è solo la ciliegina.
Già, perchè c’è qualcosa di peggio, persone (anche con un minimo di fama) che twittano cose di questo tipo:
11222008_908305092550507_6546014621442825465_nAndiamo ora ad analizzare il personaggio e quante cazzate ha sparato in questo Tweet.
Beh, lui è DJ Aniceto, grande appassionato di musica da discoteca, ha lavorato come DJ per Piero Chiambretti ed è membro della “Consulta Nazionale degli Operatori ed Esperti” per il dipartimento antidroga a Palazzo Chigi.
Insomma, a leggere così, sembra una persona con la testa sulle spalle ma come ci insegna la vita, l’apparenza inganna.
Nel tweet da lui pubblicato (verificato personalmente) accusa pubblicamente il gruppo “Eagles of Death Metal”, tutti i loro fan e tutti i ragazzi come me che amano il Rock e il Metal, dicendo che è musica che inneggia a morte, orrore e sofferenza (la virgole le metto io perchè Aniceto è troppo ignorante per metterle nel suo tweet).
Inoltre, posto che la frase non abbia il benché minimo senso (son cazzate che si dicevano anni e anni fa) il genere preso in questione è il Metal.
Il genere che secondo tutti inneggia la morte e SADANAAA, è il Metal, quindi fatemi un favore, spiegate a quell’ignorante di Aniceto (lui è solo un esempio ma sul web ho visto davvero tantissime persone che ragionavano così e anche peggio) che gli Eagles of Death Metal, non fanno Death Metal ma Classic/Alternative Rock? Spiegateglielo.

Concludo dicendo che il web è un buonissimo mezzo per pubblicizzarsi ma proprio per questo, spesso viene invaso da gente che tende a gasarsi quando riceve tanti “like” e aspetta certe disgrazie per far salire la loro popolarità, ma la verità è che se siete coglioni prima, lo sarete anche dopo aver messo un’immagine con una bandiera francese e dopo aver usato l’#prayforparis.

Del resto, non è la prima volta che Internet dimostra la sua ignoranza, vi ricordano qualcosa i secchi d’acqua ghiacciata (solo perchè lo facevano tutti), le immagini del profilo con l’arcobaleno (anche qui, senza saper il motivo) e gli #iostoconvale e #charliehebdo?

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Admin fondatore delle pagine facebook: "Per gli amanti del Rock e dell'Heavy Metal" e "Paolo Lebbrosio" e admin collaborativo di "Guitar: my life" e "Pollo"
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