Pinguini Tattici Nucleari: alla scoperta del nuovo album “Gioventù Brucata”

Salve pollers,

ieri era un giorno particolare, è uscito infatti il nuovo album, il terzo, firmato Pinguini Tattici Nucleari intitolato “Gioventù Brucata” finanziato dai fan tramite donazioni su Musicraiser, fan paganti a cui verrà mandata una copia del cd a casa. La band bergamasca, nata nel 2010 è una vera e propria scommessa andata a buon fine, sono riusciti in così poco tempo a ritagliarsi molto spazio tra i giovani rocker italiani e hanno raccolto parecchi consensi anche dalla critica; molteplici sono i generi da loro trattati, tant’è che non li si può etichettare con un genere unico, i loro testi sono molto ironici ma con un senso ben preciso e strutturato.

Oggi ho deciso di recensire questo nuovo lavoro quasi fresco di giornata, quindi cominciamo:


1) Montanelli
: Il disco si apre con Montanelli, una vera e propria introduzione alla demenza, non a caso si sentono persino Aldo, Giovanni e Giacomo in sottofondo.

2) Sciare: Questo è il primo brano ufficiale dell’album e anche il primo di cui è stato rilasciato il video ufficiale (almeno, fino ad ora). Il pezzo si propone con una base molto allegra ed “esotica” e racconta della passione di sciare di un bambino che viene trasferito con la famiglia in una casa al mare, il bambino apprezza ciò che l’ambiente marino propone, ma la passione per lo scii è troppa e gli manca.

3) Gioventù Brucata: Ed eccolo qui il brano da cui prende il titolo l’album; si propone con una base rockeggiante e descrive in modo pungente e ironico, la situazione attuale dei giovani maleducati o che semplicemente modificano le proprie abitudini seguendo quelle dei loro amici o conoscenti, diventando esattamente come loro, ovvero delle stupide “pecore”.

4) Ninnananna per genitori disattenti: Come si intuisce dal titolo, il brano nasce come una pseudo ninnananna ma con l’avanzare del brano si sentono sonorità tipiche del Prog. per poi crescere ancora e passare ad un Pop-Rock bello potente, il testo descrive quella particolare situazione dove le persone dicono di aver fatto una cosa quando in realtà non ci sono mai neanche andate vicine, il brano tra l’altro di conclude con l’intro acustico di ‘Smoke on the Water’ così, senza un perché, solo per dare il tocco insensato; senza dubbio uno dei brani migliori dell’album.

5) L’uomo che inventò il fuoco: Scordatevi il Rock in questo brano, bensì si propone con una base latinoamericana molto divertente ed estiva; il testo parla come si può intuire, della scoperta del fuoco da parte degli Australopitechi. Alla fine del brano si sentono i membri del gruppo che apprezzano e si fanno i complimenti da soli per il brano, dei geni.

6) Irene: Riccardo Zanotti ci aveva già dato un’anticipazione di questo brano già più di un mesetto fa e ora siamo contenti di sentirlo per intero; Questa è una classica ballad dedicata ad una ragazza di nome Irene che però rifiuta le avance da parte del protagonista del brano stesso e nonostante i plurimi sforzi, non riesce a conquistarla ma le augura comunque il meglio per il proprio futuro, dandole dei consigli e sperando che prima o poi si ricordi ancora di lui.

7) Senti che cantare questi!: In assoluto uno dei brani in assoluto più strani dell’intero album, la durata è di appena 1 minuto dove si sentono delle voci tipiche della cultura africana che evidentemente hanno usato per dar spazio e distacco a circa metà album.

8) Pula: Torna il ritmo Rockeggiante con una ritmica e degli effetti stile Deep Purple (non esattamente uguali ma l’ispirazione sembra esserci); Il testo è interamente dedicato alla pioggia, in particolare di quelle giornate poche piovose tanto odiate dagli agricoltori che invece sperano in un po’ di pioggia per il bene dei loro raccolti, il titolo “Pula” sta appunto a significare ‘Pioggia’.

9) 79: Preparatevi a catapultarvi nelle atmosfere caraibiche, questa canzone è estate pura. Il brano parla di un maturando non particolarmente voglioso di studiare che spesso veniva preso in giro dalla gente più capace, ad un certo punto si mise a studiare discretamente per la maturità anche per dimostrare agli altri che poteva farcela a prendere un bel voto e che non era inferiore ai suoi compagni.

10) Gigi cinque ottavi: Dall’atmosfera caraibica si passa ad un Jazz con una grande dose di basso, con l’avanzare del brano si tocca anche qui il Prog. per poi tornare al Jazz iniziale, esperimento strano ma molto interessante, molto ben fatto l’assolo di chitarra mista a Synth al minuto 2:57; il testo non riesco a interpretarlo in una chiave ben precisa: ha plurime interpretazioni e potete anche divertirvi a cogliere. Sono sicuro che ognuno di voi ne troverà una diversa.

11) Tetris: Questo pezzo è puro Pop-Rock stile Negrita per intenderci, molto divertente e piacevole da sentire, a tratti si sentono delle sonorità e un tocco tipico dello Ska; il testo è una raccolta di paragoni dedicati alla ragazza di cui ci si innamora, una dedica d’amore diretta e profonda, stranamente poco ironica e molto più veritiera, credo sia il brano meno ironico dell’album pur essendo validissimo.

12) Il concorso musicale: Blues/Jazz è così che si conclude questo album, quasi non riesco a star dietro al testo talmente tanto veloce che tratta probabilmente di loro stessi, dei loro inizi prima di raggiungere la fama e della tensione che i gruppi hanno prima di sapere se abbiano vinto o meno il concorso che li lancerà; il brano si conclude con un “presidente siamo con te, meno male che Silvio c’è” ovvero l’inno di Forza Italia di Berlusconi, perché? E chi lo sa? Sono fatti così.

https://open.spotify.com/album/0EnEpbDoUNWvXOzkLPsUU4
(qui il link Spotify per ascoltarlo)

Voto album: 7 bel lavoro, molto divertente e leggero (come mi aspettavo) non ho dato di più forse perché vista la varietà di generi spaziati in questo album, mi sarei aspettato anche qualcosa di particolarmente pesante stile “Giovanni Mucciaccia orribilmente mutilato con forbici dalla punta arrotondata” ma nel complesso non hanno affatto deluso, magari in futuro verrò accontentato.

Spero di aver ben interpretato ogni testo, anche se sono consapevole che poi ognuno interpreta a proprio modo, ho cercato di essere più oggettivo possibile.Fateci sapere che cosa ne pensate e ascoltatelo attentamente.

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