Intervista Pino Scotto ai microfoni di Pollo

Salve a tutti, polli.

Circa 1 mese fa sono venuto a conoscenza di una notizia a dir poco sorprendente: Pino Scotto (storico frontman dei Vanadium, uno dei migliori gruppi della scena Metal italiana) avrebbe suonato nella mia città il 28 Ottobre.

Appresa la notizia a fine Settembre, non potevo che fare un tentativo per un’intervista, motivo per cui mi sono precipitato su Facebook e senza credere minimamente in cosa stessi facendo, ho inviato un messaggio privato alla sua pagina ufficiale con scritto:
“Volevo chiedere, in occasione del concerto di Pino del 28 Ottobre proprio qui a Vercelli, ci sarebbe la possibilità (o prima il live o dopo) di una intervista?”.

Come tutte le persone sane di mente (ah già, io non lo sono quindi che cazzo ne so, vabbè, immaginiamo lo sia) immaginavo tutto, tranne che mi rispondesse (in genere non ti caga nessuno).

Non solo mi rispose ma addirittura mi ha dato il suo numero di telefono (che tuttora conservo) dicendo di fargli uno squillo per metterci d’accordo, che feci il giorno dopo.

Abbastanza stupito della risposta via Facebook, di avere il suo numero e di parlare direttamente con lui, gli ho detto chi fossi e dell’intervista, lui rispose che in occasione della data vercellese faceva da special guest di un giovane gruppo chiamato “Rocky Horror” ed era senza la sua band, per cui mi ha detto di fargli uno squillo direttamente il 28 di Ottobre così da dirmi a che ora più o meno arrivava e quando ci potevamo vedere face to face (la WWE insegna).

Il 28 Ottobre finalmente arrivò e con sé anche la collega Pitzi, che ha fatto da collaboratrice, registrando.
Feci lo squillo a Pino alla stessa ora di fine Settembre e mi richiamò all’istante dicendo che lui era già al locale, per cui ho chiesto di fare l’intervista alle 20:30 circa e si dimostrò entusiasta, approvando l’orario.

Alle 20:20 siamo arrivati al locale e abbiamo aspettato per più di 2 ore senza vedere nessuno, nel mentre lo richiamai ma il telefono non era raggiungibile, quindi ho pensato “Perfetto, mi sa che non succederà nulla”. Non mi capacitavo del perché non ci fosse, fino a che non mi arrivò un messaggio “Ciao, sono a cena in un Pub qua vicino, se vuoi raggiungimi direttamente qui, oppure ci vediamo dopo, dovrei arrivare per le 22:30” perfetto, capii il motivo più che logico (il cibo prima di tutto) della sua assenza e ne ho approfittato anche io per mangiare un boccone.

Pino arrivò al locale alle 22:45 circa, mi sono presentato e ho chiesto dove l’avremmo fatta, viste le numerose persone all’interno del locale; Guardandosi intorno, chiese allo staff del posto dove potessimo metterci, ottenendo però una risposta non convincente (proposero di farla nel bagno privato perché non avevano uno spazio adibito a interviste) e di conseguenza Pino prese una decisione “Andiamo fuori e la facciamo in piedi mentre registrate, almeno non si sente la musica alta” per noi andò benissimo e quindi decidemmo così.
E finalmente eccoci qua, dopo 2 telefonate e oltre 2 ore e mezza di attesa, eravamo finalmente faccia a faccia con Pino Scotto, cominciamo.

 

1) Ciao Pino, stasera suonerai qui alle Officine Sonore di Vercelli dove farai da          ospite ai giovani Rocky Horror, cos’hai da dire in merito a questi ragazzi?
    “Ciao a te, facciamo quasi tutte cover con loro. Ho fatto un pezzo con loro qualche anno fa, ogni tanto mi chiamano, organizzano 2 o 3 date e andiamo in giro a divertirci, più che un tour è un divertimento questo, in tour ero fino all’altro ieri con i miei in giro”

2) Cosa consigli ai tanti giovani che vogliono intraprendere questo mestiere?
    “Di trombare ah ah ah…di divertirsi, di non sperare di fare della musica un mestiere, di trovarsi un lavoro come ho sempre fatto io e di fare quello che gli piace suonare, che sia Rock, che sia Pop, tutto quello che vogliono”

3) Hai 4 band che consiglieresti al pubblico?
    “La scuola, la scuola… Jimi Hendrix, Led Zeppelin, Deep Purple e andando un po’ più indietro Jolly Hooker, il Blues, quello vero”

4) Quale può essere il motivo della minor voglia dei giovani odierni di suonare?
   “Ma non è colpa loro, è colpa dei tempi, è una conseguenza dello stato sociale e politico del paese, purtroppo. Però anch’io vengo da un paesino in provincia di Napoli e quando è stato il momento che volevo questo sogno, mi son rotto il culo e me lo son creato, a 17 anni vivevo per strada io, perciò, ci vogliono anche i coglioni nella vita, senza i coglioni non vai da nessuna parte.”

5) Nonostante la minor voglia attuale tuttavia, gli anni 2000 hanno visto band come System of a Down, Linkin Park o Avenged Sevenfold, che ne pensi?
   “Ottime band, secondo me sono delle ottime band, però stai parlando con uno che ha visto Jimi Hendrix dal vivo e sinceramente mi scappa un po’ da ridere, però capisco perché piacciano alle nuove generazioni, perché non hanno visto la storia quella vera, quelli veri, quelli che l’hanno inventato proprio, questo genere”

6) Dopo lo scioglimento dei Vanadium hai deciso di intraprendere una carriera solista facendo varie collaborazioni con Francesco Sarcina, CapaRezza e Club Dogo su tutti. Qual è stato l’artista più simpatico?
   “Beh, tu stai parlando di 20 anni dopo lo scioglimento dei Vanadium, le collaborazioni sono nate 20 anni dopo…CapaRezza, CapaRezza, numero 1”

7) C’è qualche artista con cui avresti voluto collaborare ma che non sei riuscito a fare?
   “Si, purtroppo ci ho provato ma non ci son riuscito…Jimi Hendrix”

8) Hai suonato con i Vanadium e da solista in vari stadi, pub e club. A livello emotivo, per un artista qual è il posto migliore?
   “Son tutti posti migliori, il fatto che tu quando sali su un palco o davanti a 40.000 persone come è successo a me come Pino Scotto quando ho aperto il Monsters of Rock a Reggio Emilia o suoni in un locale come questo, di 100 o 200 persone la passione quando sei lì sopra è sempre la stessa. Sicuramente ti fa più piacere suonare davanti a 40.000 però secondo me le palle si vedono più qua che davanti a 40.000”

A fine intervista, un saluto a Pollo e i suoi lettori:

 

Questa intervista è stata la mia prima, quindi ringrazio la disponibilità e la pazienza che Pino Scotto ha avuto e invito tutti voi lettori a seguire la sua pagina Facebook che trovate qui sotto:
https://www.facebook.com/PINO-SCOTTO-OFFICIAL-70175527353/

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