Ragni fritti neri alla fermata del bus

Ma buongiorno, bella gente! Come state? Come sta procedendo questo inizio di estate? Bene o male, penso che tutti – tranne gli studenti universitari; ragazzi, vi sono vicina col cuore perché sono una di voi – stiate pensando alle vacanze. Qualcuno le avrà già anche organizzate.

Qualcuno andrà in vacanza in Asia.

Magari in Cambogia. O in Indonesia.

Ciao, futuro turista cambogiano. Questo articolo è dedicato a te.

Ciao, Turista. Ti aspettiamo.

I ragni (o meglio, le tarantole) fritti sono un piatto tipico della Cambogia, diffuso un po’ in tutto il territorio della nazione, anche se la tradizione sembra essere nata nella cittadina di Skuon, dove gli abitanti mangiano aracnidi fritti praticamente ogni giorno e rappresentano quindi il piatto principale. Molti ristoranti di lusso nella capitale Phnom Penh offrono ai loro clienti il medesimo spuntino, ovviamente come piatto tipico o curiosità, non di certo come alimento di sostentamento. 
Ovviamente, vista l’ingente richiesta di animali, è impensabile che mezzo Paese li cacci. I ragni infatti vengono allevati in buchi negli appezzamenti di terra di villaggi che si trovano a Nord di Skuon, anche se una piccola percentuale viene catturata nelle foreste circostanti, soprattutto da bambini e persone povere. Si pensa che quest’usanza sia cominciata a Skuon nel periodo del dominio dei Khmer rossi, anni di durissima carestia per la popolazione. I ragni eran tanti, erano commestibili… perché non mangiarli?

Sicuro sicuro di volermi mangiare?


Si mangiano tutti i ragni possibili e immaginabili? No! Si usa una specie di tarantola chiamata A-ping in khmer, che ha circa la dimensione del palmo della mano umana. Il suo nome scientifico è Haplopelma Albostriatum, conosciuta anche come tarantola striata thailandese, ma definita dai suoi estimatori semplicemente come “ragno commestibile”.

La ricetta è molto semplice: i ragni sono messi in una mistura di glutammato monosodico, zucchero e sale, anche vivi. Nell’olio intanto sono fatti friggere spicchi di aglio schiacciati finché l’olio non è sufficientemente profumato, quindi vi si gettano i ragni e li si frigge con l’aglio fino a quando le zampe non divengono rigide ma gli organi dell’addome ancora non colano fuori.

Di cosa sanno? C’è chi ha detto che hanno un sapore molto delicato, tra il pollo e il merluzzo, croccanti fuori ma teneri dentro. Le zampe contengono poca carne (tutta chitina), mentre la testa e il corpo son composte da carne bianca. Così dicono, almeno. In ogni caso l’addome non è apprezzatissimo perché contiene una brodaglia marrone di organi spappolati, cibo digerito e altre leccornie tra cui uova e sacche spermatiche. In ogni caso la maggior parte dice che masticare un ragno è abbastanza faticoso a causa del suo esoscheletro e in generale sa di insetto digerito (aroma di grillo sminuzzato, così viene definito).

Turista, sei un taccagno? Allora questo piatto fa per te: ogni tarantola costa solo otto centesimi!
The Lice

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E' femmina, è giovane, parla in terza persona come il divino Cesare e nella vita si diletta con il macabro, il meraviglioso e lo schifo puro.
Si domandano ancora perché sia single.
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A proposito di The Lice

E’ femmina, è giovane, parla in terza persona come il divino Cesare e nella vita si diletta con il macabro, il meraviglioso e lo schifo puro.
Si domandano ancora perché sia single.

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