Sanremo è una merda: la finale.

Finalmente è finito il 65° Festival di Sanremo. Quest’anno in particolare è stata un’edizione decisamente noiosa e piena di errori a partire dalla scelta delle vallette.

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Come ben sapete Arisa ed Emma hanno collaborato con Carlo Conti per presentare il festival dimostrandosi ancora una volta persone mediocri. Arisa, come ho già detto nel primo articolo, ha confermato di essere una Pippa ma non ci ha detto nulla di nuovo; Emma invece si dimostra ancora simpaticissima e poco invidiosa di Rocìo che invece è stata molto elegante e ha svolto bene i suoi compiti. Quanto ai loro abiti devo dire che a parte in un paio di casi erano tutti vestiti che nessuno mai metterebbe nemmeno ad Halloween o Carnevale.

Passiamo agli ospiti: i cantanti hanno fatto meglio dei concorrenti in gara, i comici non hanno fatto ridere neanche un po’ e i fenomeni da baraccone erano li solo per fare audience. Gli unici che si sono dimostrati interessanti sono stati gli attori, in particolare Will Smith che ci ha regalato qualche minuto di allegria, e gli ospiti internazionali nonostante abbiano avuto pochissimo spazio.

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I vincitori: a vincere il leone d’oro di quest’anno sono stati Il volo seguiti da Nek e Malika Ayane. Onestamente non comprendo il motivo di questo primo posto. La lirica nel pop non è una novità: l’avevano già proposta Pavarotti e Bocelli e tecnicamente erano nettamente superiori.
La giovane età aiuta? Probabile, anche perchè il popolo degli over 50 non ha voglia di buttare soldi per il televoto e gran parte di loro probabilmente non è capace di votare per mezzo di app o internet. Magari questa vittoria deriva dal fatto che spesso si criticano i primi posti dati ad artisti provenienti da Amici o XFactor…forse era tempo di cambiare talent.

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Come anticipato all’inizio quest’anno Sanremo è stato caratterizzato dalle numerose gaffe del presentatore e delle vallette. Ecco le tre più clamorose:
1. La proclamazione della vincitrice di una delle sfide delle nuove proposte di Sanremo. Carlo Conti aveva alzato il braccio della vincitrice Amara pronunciando il nome della sconfitta Rakele con la quale si è scusato pubblicamente il giorno dopo.
2. La posizione di Nek in classifica. Il vincitore del premio Mia Martini era stato collocato in una posizione molto al di sotto della sua effettiva. Questo gli avrebbe impedito l’accesso alla finale e il relativo secondo posto.
3. Arisa e i sedativi. Dopo aver più volte sbagliato a pronunciare parole e nomi, la valletta afferma di essere sotto anestetici scatenando ilarità in tutto il teatro.

Anche per quest’anno il carrozzone mediatico del Festivàl si conclude qui, col solito strascico di polemiche, dai complottisti alla comunità LGBT e con la solita voglia di non vedere la prossima edizione, ben sapendo che mentiamo a noi stessi.

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