Sonata Arctica + Freedom Call + Twilight Force @Estragon-Bologna – Descrizione della giornata

Salve ciurma!
Come tutti gli amanti del genere avranno saputo, l’altro ieri, 11 Maggio 2015, a Bologna, precisamente all’Estragon (contenente circa 1500 persone), si è svolto uno dei live più belli a cui io abbia assistito anche se, gli impianti audio del locale dovevano essere gestiti decisamente meglio, in quanto, tanto per farvi un esempio, la batteria e il basso erano altissimi in confronto alle chitarre (gli assoli si sentivano e non si sentivano) e alla voce stessa.

Ma andiamo con calma:
Ore 10 di mattina, dopo circa 1 ora di camminata completamente a caso per la città, riusciamo a trovare il tanto atteso locale, situato dietro ad un parco giochi che dalla strada non si vede.
Trovare il posto non è così facile come quella feccia di Google Maps ci indicava, dal centro di Bologna, a piedi, dista circa 40 minuti, sempre se sei abbastanza attento da notare il cartello minuscolo con scritto “Estragon” posto sulla strada stessa, per di più cartello non luminoso e quindi veramente poco visibile.

Arrivati finalmente sul posto, c’erano circa 30 persone oltre a noi, sfidando il sole intenso riparandoci sotto una tettoia, aspettiamo circa 10 ore per l’apertura dei cancelli.
Con il passare del tempo comincia a riempirsi l’area e da 30 diventiamo in circa 1200, se non di più, in poche ore. Apertura  prevista per le ore 20 ma effettuata alle ore 20:15 grazie all’incapacità della sicurezza nel riuscir a formar una fila.

 

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Ore 20:35, salgono sul palco i poco attesi Twilight Force, band fondata da circa un anno e con all’attivo fino ad ora, un solo album di nome “Tales of Ancient Force“.

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Prima del loro arrivo sul palco tutto ci si aspettava tranne che valesse così tanto la pena ascoltarli live. Se è vero che una band d’apertura ha il compito di scaldare il pubblico, loro lo hanno saputo fare alla grande! Incuriosito anche dai loro costumi medievali di scena, da spade e bandiere varie. Insomma, gruppo molto promettente, con un cantante formidabile (Christian Eriksson) e con scenografie da paura, il pubblico scettico (io ero tra quelli) è rimasto molto soddisfatto dai 35 minuti a loro concessi.

Ore 21:20, terminato lo show dei Twilight Force, cominciano a scalpitare i Freedom Call, band molto nota del genere, con all’attivo 7 album, la band tedesca, capitanata da Christian Bay, sale sul palco, proponendo per intero l’album “Eternity” in occasione del 13° anniversario dello stesso.
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Lo spettacolo proposto è molto gradevole ma, tuttavia, presenta qualche aspetto negativo: la voce di Bay non rendeva al massimo come in studio, anche se, grazie alle frasi in Italiano da lui dette (ne ha imparate un casino), il pubblico era divertito tanto da non pensarci quasi.
Cosa positivissima è stata invece la batteria di Ramy Ali (batterista veramente con i contro coglioni).

Ore 22:30, è arrivata la tanto e attesa esibizione che tutti aspettavano con ansia: l’entrata in scena di una delle band Power Metal migliori sulla scena, i Sonata Arctica, band finlandese capitanata da Tony Kakko. Lo show da loro proposto si apre con “White Pearl Black Oceans” e ha la durata di circa 1 ora e 30 minuti in cui vengono proposti un paio di classici come “Don’t Say a Word” oltre ai singoli di “Ecliptica“, album di debutto del 1999 a cui hanno dedicato questo tour europeo chiamato “Ecliptica Over Europe Tour 2015”.

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A fine concerto, molto disponibili son stati i Twilight Force, presenti allo stand stesso che vendeva il loro merchandise, autografavano ogni tipo di acquisto e davano la possibilità di farsi una foto con loro.11159505_10207112703445626_1069452316992876472_n

D’un tratto, girando per la sala, accade l’imprevisto che non ti aspetti, vediamo Ramy Ali  girare come una qualsiasi persona tra la folla, chiediamo in inglese (ovviamente) una foto e dopo averlo ringraziato per avercela concessa, di sua spontanea volontà, ci abbraccia e ci ringrazia per esser venuti allo show e per l’affetto verso il gruppo e verso di lui, insomma, un mito.
Usciti dal locale vediamo una folla che aspetta fuori l’uscita dei loro beniamini e ad uscire anche Christian Bay, foto di rito e anche da parte sua un ringraziamento a noi e a tutti.

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Ricapitolando, lo spettacolo proposto da tutte e tre le band è stato fantastico, peccato solo, come detto all’inizio, per il posto del live. Sconsiglio a tutti i lettori di andare ad  un concerto all’Estragon: piccolo, in mezzo alle sterpaglie, con le ragnatele attaccate sulle porte perchè non puliscono, oltre al fatto che la macchina di alcuni ragazzi è stata scassinata in tutta tranquillità senza che nessuno vedesse nulla. Un vero e proprio scempio di posto. Uniche cose positive: la tettoia per ripararsi e ovviamente le band che ci hanno suonato, ma a parte queste due cose, un posto orrido e privo di organizzazione.

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