Top 10 Rock / Metal Albums of 2015

Hola ciurma, rieccomi con il consueto riepilogo dell’anno passato in ambito di album Rock e Metal usciti.
A differenza del 2014 dove è stato difficile trovare qualcosa di veramente buono (qualcosa c’è stato ma meno, molto meno), l’anno passato ci ha invece offerto parecchi ottimi lavori e, anzi, non è stato facile trovare qualcosa di inascoltabile (ebbene si, si può ancora fare buona musica anche nel 2015).

Scommetto che non state nella pelle, che ne dite di cominciare con la Top 10 Rock?
Are you ready? GO!

10) Stone Sour – Meanwhile in Burbank
Si tratta del primo EP della band statunitense formata dal frontman degli Slipknot, Corey Taylor. Prodotto dalla Roadrunner Records, questo lavoro propone 2 pezzi inediti in aggiunta a 3 cover (Love Gun [Kiss], Creeping Death [Metallica] e Children of the Grave [Black Sabbath]) della durata complessiva di circa 20 minuti.
Pur essendo un EP e non un vero e proprio album, a mio avviso andava messo in quanto molto divertente, seppur ben fatto.

MeanwhileinBurbankVoto: 6,5

9) Muse – Drones
Complessivamente male non poteva essere in quanto son pur sempre i Muse, ma a mio avviso potevano fare nettamente di meglio visto a cosa ci hanno abituato.
Poi vabbè, alla voce c’è sempre il magico Matt Bellamy, che è sempre spettacolo, ma diciamo che ho trovato qualche cosa non buona e qualcosa invece molto ma molto buona, nella media diciamo.
Inoltre nella traccia “Reapers” si nota anche un pezzo molto ma molto simile a Still of the Night dei Whitesnake.

MUSE_DRONES-COVER-2400Voto: 7- (di stima)

8) Nightwish – Endless Forms Most Beutiful
Ecco, qui ci sono un po’ di cose da dire.
Si tratta del primo lavoro con protagonista Floor Jansen (cantante dal 2012).
L’album in se non è male, anzi, ma si sono forse ispirati un po’ troppo ai loro precedenti lavori (ci son tratti di certi brani veramente similissimi) tuttavia ho voluto ascoltarlo più volte (è il classico album che all’inizio dici “stavolta hanno veramente deluso” ma che poi riascolti a ripetizione e piace sempre più), tra cui una volta anche live al concerto del 29 Novembre all’Unipol Arena di Bologna e sono rimasto stupito dalla bellezza e la potenza dell’impatto che questo lavoro ha nella versione concerto.
Pur essendo un album non sopra le righe e pur non essendo stata sfruttata a dovere l’ottima voce di Floor Jansen, ho deciso di inserirlo nei migliori album del 2015 per via della resa che questo lavoro ha dal vivo.
Tra i pezzi da me più apprezzati: Weak Fantasy, Empty Hope e The Greatest Show on Earth (miglior pezzo dell’album).

Endless_Forms_Most_Beautiful
Voto: 7+

7) The Darkness – Last of our Kind
Prodotto da Dan Hawkins (chitarra ritmica del gruppo), si tratta del primo album con protagonista Emily Dolan Davies che ha sostituito Ed Graham (storico batterista del gruppo) nel 2014.
Giusto il tempo di creare questo album e poi la stessa Emily fu sostituita dall’attuale batterista del gruppo, il figlio di Roger Taylor (Queen) Rufus Taylor, che entra così nell’olimpo dell’Hard Rock. Questo lavoro si presenta molto energico (come al solito) con dei pezzi veramente validi come appunto “Last of our Kind” da cui l’album prende il nome.
Ancora una volta Justin Hawkins & Co. hanno saputo trasmettere la loro voglia di spaccare il mondo con la loro energia.

TheDarknessLastOfOurKindVoto: 7+

6) Ghost – Meliora
È l’album di debutto del terzo cantante del gruppo, Papa Emeritus III.
A differenza dei loro precedenti lavori (che comunque non mi spiacciono) questo segna una vera e propria svolta degli svedesi. Un cambio di genere molto apprezzato dal sottoscritto in quanto orientato a tonalità più potenti e con chitarre più evidenti, mantenendo tuttavia la tenebrosità che li contraddistingue.
Veramente un ottimo disco, complimenti.

810xURgfqrL._SL1500_Voto: 7,5 pieno

5) Keith Richards – Crosseyed Heart
Si tratta del terzo album da solista per lo storico chitarrista solista dei Rolling Stones.
Beh, detto questo, che vi aspettate? Grandi perle ovviamente, tutte orientate al Classic Rock a cui ci ha sempre abituato, una su tutte direi “Trouble”, pezzo fantastico che dimostra perchè il signor Keith venga considerato come un monumento all’interno della storia del Rock.
Un grandissimo lavoro, come tutti quelli che ci ha sempre proposto.
8190N0e8n0L._SL1400_Voto: 8-

4) Marilyn Manson – The Pale Emperor
Sarà anche che sono un suo estimatore e quindi forse son stato troppo buono in classifica con lui, ma in ogni caso, fan o meno, in questo album ci sono pezzi veramente validi e tenebrosi che il solo Manson può fare. Uno su tutti “The Deep Six” che ho apprezzato tanto (video compreso).
Ovviamente si sta parlando di Marilyn Manson e di conseguenza c’è chi lo ama e chi lo odia, non c’è una via di mezzo per un personaggio/artista come lui.
Personalmente questo album mi ha divertito già dal primo ascolto e lo consiglio anche ai neofiti del genere.

marilyn-manson-frontVoto: 8

3) David Gilmour – Rattle That Lock
Torna a deliziarci con un album solista lo storico chitarrista dei Pink Floyd, David Gilmour.
Questo lavoro merita senza dubbio di stare nella Top 3 degli album più belli del 2015 anche solo per il fatto che la chitarra di Gilmour non suona, canta.
Altro capolavoro del signor David, la sua vena creativa sembra non finire mai, continua a tirare fuori capolavori.

91fkuZQLOVL._SL1500_Voto: 8+

2) Motörhead – Bad Magic
Beh ragazzi, la solita energia stratosferica che ci ha fatto apprezzare questa band e che li ha fatti arrivare ad essere delle leggende e fonte di ispirazione per tantissime band Heavy e non (Metallica e Foo Fighters su tutti).
Questo lavoro è l’ultimo (purtroppo) album dei Motorhead, perchè come ben sapete, il 28 Dicembre ci ha lasciati Lemmy Kilmister, leader, frontman, bassista e cantante del gruppo.
Curiosità: L’album è stato pubblicato il 28 Agosto 2015, ovvero 4 mesi esatti prima della morte del loro leader.

PrintVoto: 8½

1) Iron Maiden – The Book of Souls
Si tratta del sedicesimo album in studio dei leggendari Iron Maiden.
In quest’opera è presente una traccia dedicata al grande Robin Williams, intitolata “Tears of a Clown” scritta dal bassista del gruppo, Steve Harris.
Sono inoltre presenti anche due brani scritti da Bruce Dickinson in persona, ovvero “If Eternity Should Fail” e “Empire of the Clouds” (ovvero la traccia più bella di tutto l’album).
Gli Iron hanno dimostrato che anche nel 2015 si può far un lavoro eccelso e hanno dimostrato che non sono affatto “finiti” come alcuni sostenevano e che, anzi, spaccano i culi più di prima. L’album è uscito con un po’ di ritardo dovuto al tumore alla lingua contratto da Bruce Dickinson e da lui successivamente sconfitto (non avevamo dubbi, è un combattente, non lo ferma nulla).

originalVoto: 9+

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