Uchuu Patrol Luluco: compleanno col botto per Trigger

[Attenzione! Questa analisi di Uchuu Patrol Luluco contiene spoiler! In compenso è completamente calory-free, perfetta per la prova costume!]

Lo so, sono monotono. Tuttavia, concedetemi un’attenuante: se Trigger sforna una leccornia dopo l’altra, io che ci posso fare? Eccomi quindi a (s)parlare di Uchuu Patrol Luluco, anime della stagione primaverile del 2016 in tredici mini-episodi da sette minuti ciascuno nato dal vulcanico estro degli scismatici di Gainax.

La locandina di Uchuu Patrol Luluco.

La locandina di Uchuu Patrol Luluco.

Luluco è una normale ragazzina di tredici anni. Vive in una casa normale, con un normale padre single e una normale vita scolastica. La normalissima vita di Luluco, tuttavia, stona notevolmente con Ogikubo, la sua città. Ogikubo fa infatti da crocevia per una moltitudine di specie aliene che convivono pacificamente con gli umani nativi della zona. Per mantenere l’ordine a Ogikubo esiste una speciale pattuglia spaziale (Uchuu Patrol, appunto), e il padre di Luluco è proprio un agente di tale corpo.

Un giorno, mentre fa colazione, l’uomo ingoia inavvertitamente una capsula di liquido criogenico e rimane congelato. Luluco porta il paterno ghiacciolo alla sede della Uchuu Patrol, il cui capo Over Justice la informa che lo scongelamento sarà estremamente costoso. Over Justice si offre di pagare con i fondi della Uchuu Patrol, a patto però che la ragazza lavori per un breve periodo nella suddetta pattuglia. Comincia quindi una serie di avventure che porteranno Luluco a sventare un complotto di dimensioni intergalattiche, mettendo fine alla sua routine.

Luluco si trasforma grazie alla divisa della Uchuu Patrol.

La trasformazione più bella di sempre.

Ora, veniamo al sodo. In quanto celebrativo dei cinque anni di Trigger, Uchuu Patrol Luluco è ricco di citazioni: si va dallo stesso Over Justice, chiaro riferimento a Inferno Cop e Tengen Toppa Gurren Lagann, alla madre di Luluco, che indossa un mantello di Life Fibers direttamente da Kill la Kill. Nella seconda parte della serie, inoltre, compaiono personaggi e mondi interi presi in prestito da Little Witch Academia, Inferno Cop, Kill la Kill e altre opere ancora.

Personaggi con la faccia di Gatsu, di Kill la Kill.

GATSUUUU!

Quella di Trigger potrebbe quindi sembrare una leggerezza, una mossa astuta che punta su un arsenale consolidato col fine di evocare una precisa reazione senza produrre nulla di nuovo. Tuttavia, a un’analisi più attenta, Uchuu Patrol Luluco dimostra di avere più frecce al proprio arco di quanto possa apparire a uno sguardo superficiale.

Cominciamo dalla protagonista. Abbiamo detto che Luluco è una ragazza normale, ma forse sarebbe più corretto dire che la normalità è il suo più grande desiderio. Sin da piccola, infatti, Luluco ha vissuto a stretto contatto con l’anormalità della madre, la piratessa spaziale Lalaco Godspeed (il nome che darò a mia figlia), che ha abbandonato la famiglia dopo anni di guerra domestica con il fin troppo ordinario marito. In questo contesto che non ha niente di normale, Luluco ha sviluppato un’ossessiva tendenza alla normalità, arrivando a dissociarsi dall’ambiente che la circonda pur di perseguire tale ideale.

I genitori di Luluco si sparano addosso. Letteralmente.

Pensavate che “guerra domestica” fosse una metafora?

Boom. In appena tredici episodi Trigger ci presenta un personaggio con una caratterizzazione non solo originale, ma solida e ben giustificata.

Per quanto riguarda i sentimenti che Luluco prova per Alpha-Omega Nova, il cadetto che la affianca nella sua missione, essi potrebbero apparire semplici pretesti per creare tensione romantica. In realtà, la motivazione dell’innamoramento di Luluco è piuttosto semplice, ed è qualcosa che molti dimenticano nel guardare un anime: Luluco ha tredici anni! È decisamente normale innamorarsi a prima vista, a questa età, tanto che il buconeriano delle ultime puntate arriva perfino a definire questo amore “banale”.

La tuta della Space Patrol si attiva, trasformando Luluco in un'arma con bizzarre contorsioni del suo corpo.

Okay, questo è imbarazzante.

Entriamo quindi in un altro argomento, il vero fulcro di Uchuu Patrol Luluco: cos’è che dà valore alle cose? L’amore, la giustizia, la vita stessa, sono importanti perché speciali o perché comuni?

Facciamo un passo indietro. Nell’undicesima puntata, il figherrimo protagonista di Inferno Cop afferma: “Non sono gli altri a decidere cosa è normale e cosa no. Cos’è normale lo decidiamo noi stessi. È per questo che vogliamo così tanto sapere cos’è normale”. Nell’episodio seguente, il buconeriano distrugge con disprezzo il Gioiello Batticuore rigenerato da Luluco dicendosi “non interessato ai beni prodotti in massa”.

Il protagonista di Inferno Cop saluta Luluco con un'aria da super duro.

Tutto normale, è solo Trigger che si diverte a incasinare i mondi narrativi.

Due concezioni del mondo a confronto, insomma: da una parte, la normalità come dogma; dall’altra, la normalità come scelta. Luluco, tuttavia, elabora una propria visione personale: ben conscia della normalità del proprio sentimento, non rinuncia a considerarlo speciale. La ragazza capisce infatti che il proprio amore è importante in quanto appartiene a lei, un individuo unico e irripetibile (si potrebbe parlare di personalismo maritainiano, ma non inalberiamoci troppo). Tutti i limiti che Luluco si era autoimposta svaniscono, lasciando spazio a una conciliazione delle parti contrastanti della sua personalità che la trasforma anche fisicamente. Possiamo quindi parlare di un processo maturativo, che si attua mediante la conoscenza di sé e degli altri (qualcuno ha detto Kiznaiver?).

Over Justice si trasforma in un Gurren Lagann. Circa.

Also, quality.

Concludendo, Uchuu Patrol Luluco è una piccola perla, nonché uno dei migliori anime del 2016: profondo, divertente, spettacolare e con lo splendido design targato Trigger, saprà sicuramente appassionarvi.

Based-sama

Based-sama

Vent'anni e ancora guarda i cartoni animati. Ha una D nel nome, ma non la sbatta di imparare a usare l'haki. Un villain nato, spreme sempre il tubetto del dentifricio dalla parte di mezzo.
Based-sama

Commenti

comments

A proposito di Based-sama

Vent'anni e ancora guarda i cartoni animati. Ha una D nel nome, ma non la sbatta di imparare a usare l'haki. Un villain nato, spreme sempre il tubetto del dentifricio dalla parte di mezzo.

I commenti sono chiusi.