La Zona Morta recensione del libro di Stephen King

Un’eco distorta, un’ombra senza voce che invade la mente: benvenuti ne La Zona Morta di Stephen King, data alle stampe nell’ormai lontano 1979.

Una copia di questo libro è venuta in mio possesso perché le case da svuotare sono sempre un’ottima fonte di sorprese e mi sembrava giusto parlarvene.

Ah con “con case da svuotare” non intendo dire che io mia sia dato ai furti in appartamento, lo ribadisco solo per gli amici della Polizia Postale che immagino siano nostri grandi fan.

Si potrebbe parlare e riepilogare chi è Stephen King seguendo tutte le direzioni che la rosa dei venti riporta e non si riuscirebbe a incasellare la sua figura solo con l’abusato appellativo del “Maestro dell’Horror”.

L’unico che può spiegare Stephen King è lui stesso o la sua cagnetta Molly che lo accompagna da un po’ di tempo nella sua casa del New Hampshire

Se siete su Twitter, ora sapete chi seguire. Perché continuare a perdere tempo dietro Carlo Sibilia che ha scoperto il cielo solo dopo aver sottoscritto il primo contratto per l’adsl nel 2003?

La Zona Morta deve molta della sua fama anche all’adattamento dell’omonimo film del 1983 diretto da David Cronenberg e che vede come interprete del protagonista quell’allucinato cronico di Christopher Walken

La Zona Morta racconta la storia di Johnny Smith, un ragazzo comune che ha tutto dalla vita: è un insegnante di un liceo locale, ha dei genitori attenti e affettuosi e una ragazza che adora, ma il destino ha scelto per lui una strada diversa, dove incontrerà sofferenza e dolore.

Dopo una serata con la sua fidanzata, Sarah, Johnny viene coinvolto in un incidente d’auto ed entra in coma. La madre non riesce a sopportare la sua condizione e diventa una fanatica religiosa che la porta quasi alla pazzia, e Sarah, dopo due anni d’attesa, si sposa con un avvocato. Johnny è sempre presente nella sua mente e inizia un rapporto epistolare con il padre del ragazzo.
Johnny si risveglia dopo quattro anni e mezzo e scopre che la sua vita è distrutta: ha subito danni fisici che hanno compromesso parzialmente la sua capacità di camminare ed emotivamente gli crolla letteralmente il mondo addosso tra la malattia della madre e il matrimonio di Sarah (che però non si è mai dimenticata di lui), non solo, ma possiede un misterioso potere che gli consente di predire il futuro o vedere il passato di tutte le persone con cui entra in contatto fisico.

 

 

La zona morta del titolo è un’area del cervello di Johnny, che si è deteriorata dopo il coma e gli impedisce di ricordare determinate cose o eventi.

Johnny Smith affronterà questo potere immenso da solo tra lo scetticismo dei più, cercando di volta in volta di rendersi utile quando gliene viene data la possibilità. Il suo cammino proseguirà pagina dopo pagina sempre più nella solitudine e nell’isolamento totale, combattendo i suoi personali demoni, domandandosi sempre qual è la cosa giusta da fare, fino ad arrivare ad affrontare una scelta terribile.

Johnny non può sfuggire a se stesso e al suo ineluttabile destino

Ps: Kaos One è un palese fan di Stephen King.

Così almeno vi ascoltate pure un po’ di rap di qualità

 

Arf

Ehi amico. Ehi amico. Non mi piace. Forse dovrei darti un nome ma è una strada pericolosa: esisti solo nella mia testa, ricordiamocelo. Merda! È successo davvero, sto parlando a qualcuno che non esiste. Quello che sto per dirti è top secret. Si tratta di una cospirazione gigantesca. C'è un gruppo di persone potenti che governa il mondo in segreto. Parlo di gente che nessuno conosce, di persone invisibili. L'1% più ricco dell'1% più ricco del mondo che gioca a fare Dio e ora credo che mi stiano tracciando. STACCA STACCA STACCA
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A proposito di Arf

Ehi amico. Ehi amico. Non mi piace. Forse dovrei darti un nome ma è una strada pericolosa: esisti solo nella mia testa, ricordiamocelo. Merda! È successo davvero, sto parlando a qualcuno che non esiste. Quello che sto per dirti è top secret. Si tratta di una cospirazione gigantesca. C'è un gruppo di persone potenti che governa il mondo in segreto. Parlo di gente che nessuno conosce, di persone invisibili. L'1% più ricco dell'1% più ricco del mondo che gioca a fare Dio e ora credo che mi stiano tracciando. STACCA STACCA STACCA

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