Zuppe da estinzione – shark fin soup

Visto che ci troviamo in estate e il tema mare è sempre molto apprezzato, questa settimana parleremo di un piatto che deriva appunto dall’acqua salata: la zuppa di pinne di squalo. Come ogni anno tra giugno e agosto si tengono numerosi documentari su questi favolosi animali – famosissima è la Shark Week tutta dedicata a loro – che, oggettivamente, hanno davvero bisogno di essere rappresentati nel mondo, perché non hanno  – molto spesso ingiustamente – buona fama e sono sul baratro della corsa all’estinzione.

Perché? Perché noi umani siamo sempre i migliori a provocare danni.

La verità a proposito degli oceani

La zuppa di pinne di squalo è una squisitezza di origine orientale, più precisamente cinese e vietnamita – perché tritare i corni dei rinoceronti e le ossa di tigre è diventato un po’ mainstream – che, appunto, prevede l’utilizzo delle pinne cartilaginee dorsali e pettorali per preparare questa zuppa.

Questo è il risultato finale

Questo è il risultato finale

Di per sé le pinne non hanno alcun sapore. In pratica ciò che si gusta è una zuppa di spezie e verdure, mentre la carne di squalo dà solo una strana consistenza, tra il gommoso e il croccante. Ci saranno almeno dei vantaggi, vi chiederete. Ebbene, no. Attualmente ci sono controverse ricerche a proposito di un buon apporto di proteine, calcio o fosforo tramite l’assunzione di queste pinne, ma altre ricerche hanno smentito i risultati. Perciò navighiamo ancora nell’ignoranza più oscura.

Ciò che è invece abbastanza chiaro è la connessione tra l’aumentata richiesta di pinne di squalo e la quasi estinzione di numerose specie – non solo squali, ma anche altri pesci cartilaginei tra cui pesci sega e razze. Si lamentano tanto della caccia alla balena, ma non si mai nulla per fermare il finning, il processo in cui lo squalo pescato viene mutilato delle pinne e ributtato vivo in mare, dove affonda senza poter nuotare o dove viene mangiato ancora cosciente da altri animali.

Mi sa che gli squali dovranno cominciare ad adottare modalità speciali per sembrare pucciosi agli umani come i delfini, se non vogliono vincere alla lotteria dell’estinzione.

Ecco, proprio così

Ecco, proprio così

The Lice

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E' femmina, è giovane, parla in terza persona come il divino Cesare e nella vita si diletta con il macabro, il meraviglioso e lo schifo puro.
Si domandano ancora perché sia single.
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A proposito di The Lice

E' femmina, è giovane, parla in terza persona come il divino Cesare e nella vita si diletta con il macabro, il meraviglioso e lo schifo puro. Si domandano ancora perché sia single.

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